Kevin Durant ha appena superato Carmelo Anthony al nono posto nella classifica marcatori NBA di sempre, Shaquille O’Neal è nel mirino e questo significa anche che la superstar dei Phoenix Suns inizia a sentire il peso degli anni, per sua stessa ammissione.
“Diciamo che a volte capita che mi senta più vecchio, dopo una partita o una serie intensa di gare” ha detto KD di recente a ESPN “Sei in giro da così tanto tempo che ne hai fatta di esperienza, hai visto altri grandi in altri sport come Derek Jeter, Tpm Brady e non solo smettere. Giocatori che hanno avuto carriere così lunghe, persone che sanno essere fonte di ispirazione, ti fanno venire sempre il desiderio di ridare al gioco quello che lui ti ha saputo dare. E in parte questo lo si fa trasmettendo ai più giovani quello che hai imparato tu. Come voler vincere e voler diventare il migliore“.
Kevin Durant è arrivato a 35 anni d’età e 17 stagioni NBA di carriera con 5 squadre, Seattle Sonics, Oklahoma City Thunder, Golden State Warriors, Brooklyn Nets e Phoenix Suns. Di recente KD si è detto “sicuro” di essere nel discorso sempre aperto su chi sia stato il miglior giocatore di sempre, e in effetti i suoi argomenti sono convincenti quando quelli di molti dei suoi concorrenti ideali.
Durant sente di avere ancora anni di carriera davanti a sé, nonostante gli anni che passano: “Se posso giocare fino a 40 anni? Beh, posso sempre mettere un tiro, posso difendere, essere uno specialista, forse un sesto uomo. Chissà“.
Alla domanda se ritenga che i Suns saranno la sua ultima fermata NBA, “ho giocato in altre squadre, tante. Oggi vi direi di sì ma questo è appunto oggi. Non si può mai sapere che cosa accadrà, oggi sono ai Suns e sto iniziando a apprezzare la loro storia, e sono fiero di farne parte. Voglio far parte un giorno del loro Ring of Honor“.
Per farlo occorrerà un titolo NBA, e i Phoenix Suns stanno iniziando ora sembrare una delle favorite finali…

