Pronostici rispettati, almeno per il momento dopo il primo atto delle Nba Finals 2017: i Golden State Warriors spazzano via i Cleveland Cavaliers all’Oracle Arena, in una partita che ha visto mattatore assoluto Kevin Durant.
Il numero 35 dei Warriors era uno dei personaggi più attesi in queste finali, e ha dimostrato pienamente di saper reggere e vincere un confronto diretto contro un LeBron James in forma eccezionale in questa post season. KD ci ha messo esattamente 6 minuti per entrare in partita, prima di diventare l’uomo del match indiscusso della prima contesa.
Comincia la sua partita sfruttando le sue lunghe leve e approfitta di una difesa non molto organizzata dei Cavaliers di coach Lue. Grazie a tutto questo, KD arriva addirittura con 24 punti messi a segno dopo il primo tempo, terminato con un +8 di distacco.
Nel secondo tempo lo strappo decisivo lo porta insieme ad uno scatenato Steph Curry, che si prende letteralmente la scena nel terzo parziale e nella prima metà del quarto parziale, allungando fino al +22 di vantaggio, archiviando in fretta la prima pratica della serie.
Le cifre a fine gara sono incredibili. Oltre ai 28 punti + 10 assists di Curry, Kevin Durant si aggiudica la palma di MVP di game-1 con una prestazione da 38 punti, 8 assist e 8 rimbalzi, che si sono rivelati decisivi nella vittoria finale per 113-91.
Al termine della contesa, il numero 35 ha rilasciato un’intervista ai microfoni di ‘Espn.com’, elogiando il gioco espresso dai suoi compagni di squadra in questa partita.
“Questa sera siamo stati perfetti. Non solamente io, ma anche Stephen e Klay soprattutto nel terzo quarto. Anche Green e Zaza Pachulia sono stati eccezionali e gli ho fatto i complimenti appena è finita la partita. Insieme oggi abbiamo cercato di unire le forze e rendere la partita più facile per tutti. La transizione offensiva per me è stata fondamentale, perché abbiamo fermato il loro gioco.”
Kevin Durant, autentico trascinatore in gara 1


