Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsKevin Durant, si pensa al rientro verso fine marzo o inizio aprile

Kevin Durant, si pensa al rientro verso fine marzo o inizio aprile

di Mario Alberto Vasaturo
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Secondo Shams Charania di The Athletic, Kevin Durant si sta avvicinando al ritorno in campo, in questi giorni infatti ha iniziato a lavorare di più in campo. I Phoenix Suns hanno attualmente un record di 38-33 ed con la testa di serie numero 4 nella Western Conference, ma con Kevin Durant in squadra la testa di serie potrebbe davvero contare relativamente, anzi sono le altre che vorrebbero i Suns più in fondo possibile nella postseason.

Charania ha riferito che la squadra spera che la superstar possa tornare dall’infortunio alla caviglia sinistra tra la fine di marzo e l’inizio di aprile con la la speranza che Durant sia al suo meglio quando arriverà la postseason.

Durant, 34 anni, ha saltato le ultime sei partite a causa di una distorsione alla caviglia durante il riscaldamento pre-partita in vista del suo debutto casalingo con i Suns contro gli Oklahoma City Thunder l’8 marzo.

Ha giocato solo tre partite da quando i Suns lo hanno ricevuto dallo scambio con i Brooklyn Nets prima della trade deadline NBA del 9 febbraio.

Prima della distorsione alla caviglia, Durant ha anche saltato le  prime sei partite disponibili con Phoenix poiché si stava ancora riprendendo da un infortunio al ginocchio destro, subito con i Nets a gennaio, contro i Miami Heat, e che lo ha tenuto fuori complessivamente per 20 partite.

 In totale, il 13 volte All-Star ha saltato 27 partite in questa stagione e negli ultimi anni non è la prima volta che ha problemi di questo tipo.

Nonostante siano poche le partite giocate per dare un giudizio, Durant è sembrato perfetto per Phoenix insieme a Chris Paul e Devin Booker.  Ha segnato rispettivamente 23, 20 e 37 punti in quelle tre partite, senza aver mai dato l’impressione di essere stato fermo.

Kevin Durant ha ora una media di 29,5 punti a partita con il 56,6% di tiri dal campo, accompagnati da 6,8 rimbalzi e 5,2 assist. Se non avesse saltato partite e non avesse avuto a che fare con problemi fisici, probabilmente sarebbe un papabile vincitore per la vittoria dell’MVP.

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