“Fa sempre così“, Khris Middleton conosce Giannis Antetokounmpo come pochi altri al mondo e non è preoccupato delle dichiarazioni recenti del due volte MVP, sulla sua estensione di contratto futura e su cosa pretenderà dai Milwaukee Bucks.
Giannis ha indicato come priorità per la sua permanenza a Milwaukee che la squadra abbia sempre come unico obiettivo quello di giocare per vincere, per essere nel gruppo delle contender per il titolo. Nessuna ristrutturazione, nuovi cicli, linea giovane e formule dialettiche del genere, almeno finché Antetokounmpo sarà “a bordo” per usare le sue stesse parole.
A orecchie esterne, interessate o meno, sono parole che possono suonare come una preparazione del terreno, di una via di fuga di Giannis qualora dovesse realizzare che, come direbbe Damian Lillard, le priorità della sua squadra non sono più le stesse sue.
Middleton però la sa più lunga. “Penso che per lui non sia cambiato nulla, è il suo modo di parlare ogni volta che si affronta il discorso contratto, lui la vede così. Come influisce questo su di noi? Non influisce, personalmente non ha effetto su di me e non penso lo abbia sulla squadra. Noi vogliamo che Giannis resti qui ovviamente, e questo deve essere chiaro. Lo vogliamo qui perché è uno dei giocatori più forti al mondo e uno dei più forti di sempre per questa franchigia. Quando parla così credo che voglia soprattutto stimolare la squadra, l’organizzazione, che voglia tenere fisso l’obiettivo sul vincere ancora“.
“Si tratta di tenere alta la tensione in squadra, su tutti e anche su sé stesso” ancora Middleton “Lui non punta diti e dice, dovete fare così per me sennò me ne vado, Giannis si mette tanta pressione addosso per primo, per migliorare sempre e tornare sempre migliore stagione dopo stagione. Per cui nessun problema quando dice che è tutta la squadra a dover sempre migliorare, io, lui o qualcun altro“.
Dopo il flop ai playoffs 2023 contro i Miami Heat al primo turno, i Bucks hanno scelto di rinnovare in blocco il nucleo di giocatori che hanno portato a Milwaukee il titolo NBA 2021. L’unico cambio, per quanto importante, è stato in panchina con l’esonero di Mike Budenholzer e l’arrivo dell’esordiente Adrian Griffin, al suo primo incarico da head coach dopo tanti anni sa assistente a Toronto.
“Quando perdi così al primo turno ti aspetti che cambi qualcosa, soprattutto se l’obiettivo era vincere il titolo. Che fosse in panchina o a roster, un cambio era inevtabile. Io ero free agent, c’erano giocatori infortunati, io stesso non sapevo se sarei stato ancora in squadra o altrove. Questa volta è toccato a Bud (Budenholzer, ndr), ed è stata una sorpresa a dire il vero“.
Khris Middleton, Brook Lopez e Jae Crowder hanno rinnovato in estate il loro contratto, nel 2022 era stata la volta di altri pezzi importanti come Bobby Portis e Pat Connaughton. Giannis Antetokounmpo diventerà eleggibile per la sua estensione di contratto al massimo salariale dal 2024, e nell’estate 2024 diventeranno fee agent Grayson Allen e l’All-NBA Jrue Holiday, che potrebbe uscire dal suo contratto con un anno d’anticipo. Holiday potrebbe guadagnare 39 milioni di dollari nel 2024-25 ma sarà eleggibile a propria volta per un’estensione pluriennale.
“Jrue è un giocatore che ha ancora tantissimo da dare, età o non età. Spero che voglia restare ancora qui e firmare per almeno due o tre anni, perché so che possiamo ancora competere per il titolo. Mi piacerebbe dire che potremmo giocare fino a 40 anni assieme, ma penso che abbiamo ancora degli anni davanti in cui provare a vincere. E per fare questo Jrue Holiday ci serve“.

