Nella giornata di ieri è arrivata anche l’ufficialità dell’arrivo di Tom Thibodeau ai New York Knicks. La presentazione del nuovo head coach è avvenuta tramite una videochiamata Zoom.
Il tono con cui l’ex Bulls si è presentato è stato letteralmente entusiastico. “Questo è un sogno che diventa realtà. E’ il mio lavoro dei sogni. Io sono cresciuto in Connecticut; mio padre e la mia famiglia erano tifosi dei Knicks. Penso che questa sia la più bella città del mondo. Penso che abbia la miglior arena e i migliori tifosi. Sono passato di qua negli anni ’90 ed è stata un’esperienza incredibile”.
Il compito che aspetta Thibodeau è tutt’altro che semplice. Dovrà risollevare un gruppo eterogeneo di giovani ancora acerbi che quest’anno hanno attraversato l’ennesima stagione da incubo. La stagione NBA attuale ha visto i Knicks cacciare coach David Fizdale e rivoluzionare nuovamente il front office con l’arrivo di Leon Rose nel ruolo di “president of basketball operations”.
Thibodeau sa che non sarà facile. “Non si può fare un grande passo senza farne tanti piccoli. La prima cosa da fare sarà quella di stabilire un’etica del lavoro e un preciso schema di gioco. C’è tantissimo lavoro da fare. Speriamo di far capire ai ragazzi che devono giocare l’un per l’altro e costruire queste prerogative. Ovviamente l’obiettivo finale è quello di portare un titolo a New York”.
Un’altra sfida nelle sfide visto che i Knicks non riescono nemmeno a raggiungere i playoffs da 13 anni. L’idea della franchigia però è proprio quella di dare le chiavi della squadra a Thibodeau per fare in modo che risollevi il gruppo e lo riporti ai piani alti della lega. Il contratto firmato dalle due parti va proprio in questo senso dato che si tratta di un quinquennale.
I 3 grandi motivi per cui Tom Thibodeau ha scelto i New York Knicks
L’ex allenatore della difesa dei Boston Celtics ha detto di essere stato tentato anche dall’interessamento degli Houston Rockets, però ha preferito scegliere NewYork in virtù della flessibilità del salary cap e della quantità di scelte al draft accumulate. “Ci sono tre grandi ragioni per cui questo lavoro era per me così allettante. La prima è che il roster attuale è giovane e talentuoso e c’è ampio margine di crescita”.
“Poi, lavorare insieme a Leon Rose e Williams Wesley, due persone che conosco da tanto tempo, è entusiasmante. In terzo luogo, sono venuto qui anche per tutte le scelte al draft e lo spazio libero nel salary cap. Abbiamo tantissimi modi per migliorare la squadra”.
Alla fine della presentazione,per alleggerire i toni, Thibodeau ha riso del fatto che tutti pensano che ia un sergente di ferro anche nella vita privata. Ha confessato di aver trascorso diverse settimane di vacanza nelle spiagge di Miami.
Ora però il compito che lo aspetta porterà via gran parte delle sue energie. Le attese della piazza newyorchese sono molto elevate e la pazienza ormai è ridotta al lumicino. Per i Knicks è arrivato il momento di risollevarsi definitivamente e il traghettatore di questa spedizione deve essere Tom Thibodeau.

