Immanuel Quickley dei New York Knicks si è infortunato alla caviglia sinistra nel quarto quarto di gara 3 a Miami contro i Knicks, la sua presenza per gara 4 è in forte dubbio e coach Tom Thibodeau pensa a come sostituire il suo sesto uomo.
Quickley si era parzialmente sbloccato al tiro in gara 3, in una serata offensiva da incubo per New York, ma la sua partita è finita anzitempo quando Caleb Martin è finito con tutto il peso del corpo in tuffo sulla sua gamba sinistra. Il candidato a Sixth Man of the Year 2023 (è arrivato terzo) ha chiuso con 12 punti dalla panchina.
Coach Thibodeau ha detto che le condizioni di Immanuel Quickley sono da considerarsi “day to day” in vista di gara 4, e annunciato che se non dovesse farcela, “tutte le opzioni sono sul tavolo” per coprire i suoi minuti. Anche se dovesse significare scongelare dalla panchina due veterani come Derrick Rose e Evan Fournier?
La prima opzione sarà il secondo anno Miles McBride che non ha praticamente mai messo piede in campo in questa post-season e non ha esperienza di playoffs NBA. Rose e Fournier non difettano di esperienza, come McBride non giocano ma in attacco potrebbero servire per mischiare un poco le carte contro la difesa di Miami che sta imbrigliando soprattutto Jalen Brunson e Julius Randle.
Fournier dispone di abbastanza tiro perimetrale e personalità per avere un impatto dalla panchina. In questa stagione raramente lo ha potuto dimostrare, rimosso dalle rotazioni con la consueta brutalità da Thibodeau dopo una ventina di partite. Derrick Rose ha resistito appena di più, ma anche l’ex MVP ha dovuto arrendersi all’ascesa di Quickley e Quentin Grimes.
Con la stessa brutalità con cui coach Thibodeau ha rimosso i due veterani dalle rotazioni, potrebbe però tornare a rivolgersi a loro. I Knicks stanno tirando in questa serie con il 27% da tre punti e col 41.2 % dal campo, hanno segnato soli 27 punti in contropiede in 3 partite e non sono mai stati in grado di far pagare in difesa a Miami e a Jimmy Butler soprattutto la mobilità limitata a causa del suo infortunio alla caviglia destra rimediato in gara 1, e riacutizzatosi in gara 3.
