Knicks, si considera il rinnovo per Andrea Bargnani

di Mario Tomaino
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Da elemento poco utile e spesso indesiderato a meritevole di un rinnovo: è questa la parabola che ha scandito la storia recente di Andrea Bargnani e i New York Knicks. Dopo diversi mesi passati misteriosamente nell’infermeria della franchigia new yorkese a causa di un infortunio di cui nessuno sapeva granché, il 29enne romano s’è ripreso alla grande e, dopo l’All-Star Game, ha sfornato prestazioni importanti che gli stanno facendo meritare una riconferma, a cifre notevolmente più basse di quelle attuali, ovviamente. Impossibile pensare di dimenticare le fatiche e le prestazioni venute fuori nei due anni trascorsi ai Knicks ma, stando a quanto riportato da Ian Begley di ESPNNewYork.com, l’ultimo periodo dell’italiano farebbe ben sperare Phil Jackson e coach Derek Fisher, i quali sembrerebbero propensi a proporre a Bargnani un contratto con il minimo salariale, tagliando drasticamente gli 11 milioni di dollari percepiti al momento che gravano sul Salary Cap della franchigia.

Penso che il modo in cui stia finendo la stagione stia mostrando non solo a noi, ma anche alle altre franchigie, che Bargnani è un giocatore molto capace a questo punto della sua carriera” – ha dichiarato Fisher – “Penso che lo stia provando a tutti, incluso se stesso”. Parole che sembrano traspirare un certo senso di fiducia verso un suo impiego anche in futuro.

Le recenti prestazioni messe in campo da Bargnani hanno fatto ricredere Fisher e i Knicks, che adesso vogliono offrire un rinnovo all'italiano

Le recenti prestazioni di Bargnani hanno fatto ricredere Fisher e i Knicks, che adesso vogliono offrire un rinnovo all’italiano

Il giocatore ex Raptors, infatti, nel periodo post-All Star Game, ha effettivamente smentito le critiche di colori i quali lo davano per finito, scendendo in campo con una grinta vista poche volte prima d’ora, risultando uno dei migliori giocatori del roster dei Knicks e mantenendo 16.3 punti, 4.6 rimbalzi e 1.8 assist di media, in 29 minuti di gioco. Una media di tutto rispetto che probabilmente ha stupito i dirigenti e lo stesso Fisher che, dopo aver pensato seriamente di tagliarlo dal roster negli scorsi mesi, adesso hanno ritrovato fiducia in lui, volendolo confermare nel progetto di rinascita che i Knicks stanno mettendo in piedi, con Bargnani un elemento che potrebbe sicuramente tornare utile, se non dal quintetto titolare, quantomeno dalla panchina.

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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