Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsKyrie Irving: “Contro Boston bagno d’umiltà. Ma ci vedremo ancora”

Kyrie Irving: “Contro Boston bagno d’umiltà. Ma ci vedremo ancora”

di Michele Gibin
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Intervistare Kyrie Irving non è impresa facile, ma quelli di The Boyz Night Podcast ci sono riusciti e hanno strappato alla guardia dei Brooklyn Nets alcune riflessioni sul finale della stagione NBA 2021\22 per la sua squadra.

I Nets, dopo aver acciuffato i playoffs passando dai play-in e dai Cleveland Cavs, sono stati eliminati per 4-0 dai Boston Celtics futuri finalisti NBA. Irving, che fu tra i peggiori dei Nets da gara 2 in poi, ha parlato di “bagno d’umiltà”, di esperienza formativa per il gruppo. “Abbiamo perso 4-0, ed è così che doveva andare. E’ tutta motivazione e un’esperienza che ci insegna a essere umili, ne avevamo bisogno. Ma i Celtics li reincontreremo ancora, dobbiamo farlo quando verrà il tempo. Io li ho visti crescere tutti quei giovani ai Celtics, e vederli arrivare fino in fondo e battere anche noi l’anno scorso mi ha fatto piacere“.

I Nets giocarono la serie contro Boston senza Joe Harris e senza Ben Simmons, entrambi infortunati, e al termine di una stagione caratterizzata dal flop James Harden, che aveva lasciato via trade a febbraio verso Philadelphia, e soprattutto dall’assenza di Irving per due terzi della stagione. Kyrie aveva infatti scelto di non fare il vaccino anti Covid a ottobre, e secondo le regole sanitarie allora in vigore a New York, era risultato impossibilitato ad accedere a strutture pubbliche come centri di allenamento e il Barclays Center. I Nets lo avevano messo fuori squadra fino a gennaio e quindi reintegrato per le sole partite in trasferta, fino a marzo quando il sindaco di NY Adams aveva revocato in parte le misure sanitarie.

Il primo scontro in stagione tra Nets e Celtics sarà il 4 dicembre prossimo.

Kyrie Irving ha anche parlato del suo lavoro in palestra in estate: “Dovrò essere in grado di aiutare la squadra su tutti e due i lati del campo. Essere un giocatore più completo. Sono stato in palestra sin dal 4-0 contro Boston. Lo scorso anno è stata una stagione particolare, ho giocato 29 partite, non ho mai giocato in casa di fatto. Ma sono successe cose più grandi del basket e io ho dovuto occuparmene“.

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