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Kyrie Irving finanzia fondo per le giocatrici WNBA che hanno scelto di non giocare

di Michele Gibin

La star dei Brooklyn Nets Kyrie Irving sosterrà con una donazione da 1.5 milioni di dollari un fondo destinato alle giocatrici WNBA che hanno scelto di non giocare alla ripresa del campionato pro femminile USA.

Un fondo lanciato dallo stesso Irving, e che si chiamerà KAI Empowerment Initiative. La stagione WNBA ha ripreso ufficialmente sabato alla IMG Academy a Branton, Florida.

A convincere Irving un confronto con Natasha Cloud delle Washington Mystics sulla situazione economica delle giocatrici WNBA che hanno scelto per ragioni sanitarie, come la star delle Mystcs Elena Delle Donne, e personali di non scendere in campo a Branton per la ripartenza: “Quale che sia la scelta, se dedicarsi alla famiglia e agli affetti, giocare o scegliere di lottare e battersi per i diritti civili e la giustizia sociale, spero che questa iniziativa possa servire a supportare qualunque decisione“, così Kyrie Irving in un comunicato.

Le atlete che vorranno accedere al fondo dovranno presentare una domanda, con le motivazioni della rinuncia a giocare (e quindi, di fatto, al proprio stipendio per tutte le partite saltate).

I salari più alti per una giocatrice WNBA sono oggi attorno ai 200mila dollari annui.

WNBA, i casi di Elena Delle Donne e Maya Moore

Elena Delle Donne, MVP 2019 della WNBA, ha dovuto rinunciare alla ripartenza del campionato per ragioni sanitarie: la star delle Mystics soffre da anni della sindrome di Lyme, una patologia causata da un batterio trasmesso all’uomo dai morsi di zecca.

Una malattia cronica, che come raccontato dalla stessa giocatrice in un pezzo autografo su The Players Tribune la costringe a prendere regolarmente anche 64 pillole. Delle Donne aveva presentato alla WNBA una domanda di esenzione per ragioni mediche, che le avrebbe permesso però di continuare a percepire lo stipendio.

Domanda respinta dalla lega, su parere medico del panel deputato a smistare le richieste, ed a cui Delle Donne ha replicato raccontando la sua storia su The Players Tribune.

Le Washington Mystics hanno reso noto che pagheranno comunque a Elena Delle Donne lo stipendio per le gare che salterà.

La commissioner WNBA Cathy Egelbert ha spiegato che le scelte del panel medico sono indipendenti dalla volontà della lega, che deve tenere conto di tali valutazioni.

Un’altra ex MVP WNBA, Maya Moore, ha invece deciso di prorogare il suo anno sabbatico lontano dai campi da basket. Moore aveva annunciato nel febbraio 2019 il suo ritiro temporaneo per dedicarsi a famiglia e fede, e nel 2020 ha comunicato che avrebbe saltato anche la stagione 2020 e le Olimpiadi Tokyo per proseguire nel suo percorso di attivismo sociale e lotta per i diritti civili.

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