Dopo la sconfitta contro i Detroit Pistons, la terza in fila per i suoi Brooklyn Nets, Kyrie Irving aveva spronato la squadra a non accontentarsi di essere “mediocre”, alludendo alle alte aspettative su un gruppo guidato da tre superstar cone lo stesso Irving, James Harden e Kevin Durant, e anche a un non meglio precistao “bersaglio” mediatico che i Nets si porterebbero addosso.
Dopo la partita di Detroit, Kyrie Irving aveva dato uno spin cospirazionista al suo discorso motivazionale alla squadra, dicendo: “Noi siamo quella squadra, quelli a cui viene tirato via un giocatore per il Covid a partita in corso, quelli che devono avere più a che fare con gli arbitri, che devono lottare contro così tante cose a sfavore, davvero è così evidente che non vale neanche più la pena parlarne. Loro sono quello che sono“.
Irving aveva dunque spronato la squadra “girare l’angolo” e dimostrare il proprio potenziale per intero.
Nets-Pacers, Irving tira da solo più liberi di tutta Indiana
La prima occasione utile per i Brooklyn Nets si è presentata in back to back contro gli Indiana Pacers in difficoltà, e senza Caris LeVert (sulla cui assenza e sulla cui trade, che ha coinvolto proprio i Nets, ci sarebbe da aprire un capitolo a parte). Nets senza Kevin Durant ma con un Kyrie Irving deciso a verificare se la sua teoria sull’astio degli arbitri contro la squadra fosse valida.
Nella vittoria per 104-94 al Barclays Center, Irving segna 35 punti con 8 su 17 al tiro e un perfetto 17 su 17 ai tiri liberi. Kyrie tenta da solo più tiri liberi di tutti i Pacers messi assieme (11 i liberi concessi a Indiana) e ci aggiunge 8 assist. Brooklyn segna 62 punti nel primo tempo, Indiana prova a tornare sotto nel secondo tempo con TJ McConnell e Doug McDermott ma i primi 24 minuti da appena 30 punti segnati sono un canyon troppo ampio, i Pacers scivolano così verso la quarta sconfitta consecutiva.
I Nets non hanno neppure bisogno del miglior James Harden, che chiude con 19 punti, con 4 su 13 al tiro e 10 su 10 ai liberi, sono 27 i tiri liberi tentati da Harden e Irving, 35 quelli di squadra per Brooklyn, che però tira male da tre punti (9 su 31).
Complici le difficoltà offensive evidenti dei Pacers, i Nets riescono per a tenere i loro avversari sotto quota 10 punti segnati, un unicum per quella che è numeri alla mano una delle peggior difese della NBA, a oggi.

