All’alba della sua diciannovesima stagione NBA, Carmelo Anthony, interrogato sul suo ruolo nei Los Angeles Lakers, è stato molto chiaro: “Qualunque cosa ci sia da fare“.
Anthony, arrivato quest’estate a Los Angeles per puntellare una squadra ricchissima di talento, continua ad inseguire un traguardo che sempre mancato: l’anello NBA. Anthony ha inoltre aggiunto: “A questo punto, qualunque cosa dobbiamo fare, facciamola” ha dichiarato ai microfoni di ESPN. Lo stesso giocatore viene da una stagione dove ha collezionato 69 partite con la maglia dei Portland Trail Blazers, partendo nel quintetto titolare in solamente tre partite.
Nella sua carriera è stata la prima volta in cui è stato usato principalmente come riserva. Questa situazione non sembra destabilizzare Anthony il quale dichiara: “Sono partito per 18 anni come titolare in quintetto e un anno ho giocato partendo dalla panchina. Non è qualcosa a cui penso“. L’esperienza ultradecennale di Anthony, tornerà molto utile a coach Frank Vogel, il quale ancora non ha ufficializzato il quintetto titolare. Vogel avrà a disposizione molti giocatori e Carmelo Anthony sarà certamente un pezzo fondamentale del successo dei Lakers. Vogel ha infatti dichiarato: “prima che firmasse ed arrivasse qui, gli ho detto che pensavo ad un ruolo determinante per lui in squadra. Non so che piega prenderà, se partirà dalla panchina o no. Ma sarà certamente decisivo per noi.” Il coach farà comunque a meno di Anthony, LeBron, Westbrook e Ariza, tenuti precauzionalmente a riposo, per la prima partita di preseason contro i Brooklyn Nets questa domenica.
Giocherà Anthony Davis ma solamente il primo quarto. Ma quando Anthony giocherà ci saranno minuti per lui. Vogel ha inoltre ricordato quanto sia stato cruciale scambiare Kentavious Caldwell-Pope, un tiratore da 3 punti con il 41% di media, e Kyle Kuzma, che ha sparato al 36,1% per arrivare allo stesso Anthony, un giocatore che lo scorso anno ha chiuso con la seconda media realizzativa più alta della sua carriera.

