Prosegue il buon momento dei Los Angeles Lakers, che battono gli Atlanta Hawks per la seconda volta in una settimana, e vincono soprattutto la quarta partita di fila.
Alla Crypto.com Arena di LA finisce 130-114 per LeBron James e compagni. Ancora senza Anthony Davis e con la novità dello stop per infortunio per almeno due settimane per Austin Reaves, i Lakers si affidano a Thomas Bryant, a un Dennis Schroder finalmente ispirato, a Russell Westbrook e naturalmente al 38enne più in forma della NBA, LeBron James.
LBJ segna altri 25 punti con 10 assist e 7 rimbalzi in 33 minuti, Dennis Schroder ci aggiunge 21 punti con 5 su 8 da tre, Thomas Bryant colleziona un’altra doppia doppia con 19 punti e 13 rimbalzi. Dalla panchina, in 31 minuti Westbrook sfiora la tripla doppia con 18 punti, 11 rimbalzi e 9 assist e a sorpresa Kendrick Nunn piazza la sua miglior partita in maglia Lakers, con 23 punti in 27 minuti al posto di Reaves.
Atlanta per contro, la cui stagione rischia di deragliare in fretta, è alla quinta sconfitta nelle ultime 6 partite e a Los Angeles dopo aver incassato 37 punti nel primo quarto è sempre sotto in doppia cifra, nel secondo periodo cade anche fino al -25 (59-34). Trae Young segna 32 punti con 9 assist e 6 palle perse, ma gli Hawks vanno sotto a rimbalzo (51-39) e concedono ai Lakers il 54% dal campo e 16 triple su 35 tentativi.
Dopo aver sistemato gli Hawks, i Lakers viaggeranno a Sacramento per una trasferta breve e una partita difficile, e seppure con qualche assenza nota (Davis, Reaves) lo faranno nel momento migliore della stagione e con più fiducia. Il decimo posto degli Utah Jazz è distante una sola partita e davanti a LA il passo di Portland, Phoenix e degli stessi Jazz non è più veloce del loro, al momento, tutt’altro.
“Io come sempre voglio solo vincere, perdere non ha mai fatto per me“, così LeBron dopo la partita contro Atlanta “Non mi piace raggiungere traguardi se la squadra perde nel frattempo. E ora siamo ancora sotto al 50% di vittorie, anche se stiamo giocando bene ultimamente“.
LeBron James si sta avvicinando a grandi passi al fatidico record NBA di punti in carriera di Kereem Abdul-Jabbar, così vicino che è già possibile fare previsioni su quando il sorpasso avverrà. “Il fatto che a 38 anni stia giocando ancora così bene da essere la priorità delle squadre avversarie nel loro scouting report pre partita mi serve da conferma. Io voglio proseguire a giocare a livelli da campione NBA e avere il rispetto degli altri ogni volta che scendo in campo. E fare record e superare i grandi del passato in una squadra che perde non è nel mio DNA“.
Di buon umore visto il periodo positivo, LeBron James si è spinto oltre questa stagione e l’imminente record, e ha parlato del suo obiettivo principale degli ultimi anni di carriera, ovvero essere su un parquet NBA con il figlio maggiore Bronny. Nella stessa squadra, oppure da avversari, mal che vada: “Io vorrei essere in campo con lui, che sia nella stessa squadra o uno contro l’altro ma mi piacerebbe fare come Ken Griffey Sr e Jr. Lui (Bronny, ndr), vuole giocare nella NBA, è ciò che desidera, e allora c’è tanto lavoro da fare. Io sono qui che lo aspetto“.

