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NBA: agli Heat la rivincita delle finali contro i Lakers, male LeBron: “Senza Davis devo adattarmi”

di Michele Gibin

E’ il momento più complicato della stagione per i Los Angeles Lakers, che senza Anthony Davis e Dennis Schroder perdono allo Staples Center per 96-94 contro i Miami Heat nella riedizione delle finali NBA 2020.

Punteggio basso per due squadre in emergenza infortuni, Miami è ancora priva di Avery Bradley, Goran Dragic e Moe Harkless oltre a Meyers Leonard e si affida alle sue star; Jimmy Butler, Bam Adebayo ma anche Kendrick Nunn, che ha saputo approfittare della fiducia di coach Erik Spoelstra.

Nunn è stato l’uomo partita a LA, con 27 punti e 5 assist, e 10 su 14 al tiro in ben 40 minuti. Minuti necessari a sostituire un altro infortunato eccelente, ovvero Tyler Herro arresosi a un problema all’anca dopo soli 14 minti di gioco.

Lakers-Heat, la partita

Una rivincita delle NBA Finals 2020 tra supersiti, con Miami sempre in controllo e avanti anche di 13 punti nel terzo periodo, e che però rischia di gettare tutto con un quarto quarto da appena 15 punti segnati. Dall’altra parte i Lakers fanno una grande fatica in attacco, LeBron James chiude con 7 su 21 e 5 palle perse una delle sue peggior partite dell’anno, pur sfiorando la tripla doppia.

Kyle Kuzma è il miglior realizzatore con 23 punti, Montrezl Harrell ne aggiunge 18 dalla panchina.

Per Miami, oltre a Nunn si fanno sentire Bam Adebayo con una doppia doppia da 16 punti, 10 rimbalzi e 6 assist, e Butler che come di consueto è abilissimo a guadagnarsi tanti tiri liberi (8 su 10) e chiude con 24 unti e 8 rimbalzi.

Miami è in vantaggio di 10 punti a 8:45 dal termine, Kentavious Caldwell-Pope fa -4 (91-87), i Lakers tornano due volte a un possesso di distanza con LeBron e Kuzma e Caldwell-Pope a 12 secondi dal temrine raccoglie un errore di James per il -2 (96-94).

Gli Heat riescono a sbagliare la rimessa dopo li timeout, Alex Caruso raccoglie il pallone e serve LeBron. James sul raddoppio sceglie però di non giocarsela in prima persona e serve di nuovo Caruso per un tiro difficile da due punti per il pareggio sulla sirena, che va corto.

LeBron James sull’assenza di Davis: “Devo adattarmi”

Dopo la partita, LeBron ha parlato delle difficoltà attuali della squadra, soprattutto in attacco e dovute alle assenze pesanti: “Tutti i miei compagni stanno facendo la loro parte e anche di più, quello che devo fare è adattarmi alla nuova realtà. E’ la prima volta che ci troviamo senza Anthony Davis per un periodo così lungo, ora si tratta di capire come essere più efficace in una situazione come questa, e vincere le partite. Io sono un vincente, per cui al lavoro“,

Alex Caruso si è trovato con un pallone pesante in mano in una partita da 0 su 2 al tiro fino a quel momento, in 20 minuti: “LeBron è il miglior giocatore della squadra, e ogni sera le attenzioni che riceve sono solo lì da vedere. Ora su di lui c’è ancora più peso, con tutte le assenze, ma lui è una grande mente di basket e farà il massimo per mettere tutti i suoi compagni nelle condizioni di essere liberi e segnare“.

Il tiro di Caruso? L’unica cosa sbagliata era che fosse da due punti e non da tre“, chiosa LeBron.

Lakers: Anthony Davis fuori fino a marzo, Schroder in isolamento per 7 giorni

Anthony Davis resterà fuori almeno fino a dopo la pausa per l’All-Star Game del 7 marzo, con una data di massima per il rientro non prima della metà del mese. I Lakers useranno particolare prudenza con l’infortunio al polpaccio destro di Davis, per scongiurare problemi al tendine d’Achille. Dennis Schroeder è invece finito nelle “maglie” del protocollo NBA anti Covid, i Lakers hanno reso noto che il giocatore tedesco non è risultato positivo ad alcun test e si trova oggi in isolamento fiduciario, vi rimarrà per almeno 7 giorni.

I Los Angeles Lakers hanno intanto perso la loro sesta partita in casa, e la terza nelle ultime 4. Nelle ultime due partite non sono riusciti a superare quota 100 punti, un dato che in una NBA dove la media è ben oltre i 110 punti a partita per squadra, si fa notare.

 
 
 
 
 
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