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Lakers-Thunder è lo show di Kyle Kuzma, Vogel: “E di prove così ne vedremo altre”

di Michele Gibin

Senza Anthony Davis, ancora ammaccato dopo la botta al fondoschiena di martedì, e senza LeBron James raffreddato a e riposo, prova di forza dei Los Angeles Lakers che espugnano la Chesapeake Energy Arena dei caldissimi Oklahoma City Thunder con un super Kyle Kuzma.

Spazio e possessi per l’ala al terzo anno dei Lakers, che guida i suoi al 125-110 finale con una partita da 36 punti e 7 rimbalzi, con 14 su 26 al tiro e 4 su 6 al tiro da tre punti. I Lakers, come fatto anche a Dallas 24 ore prima, partono spediti e chiudono il primo quarto 41-19, e non si voltano più indietro.

Rajon Rondo parte in quintetto base e trova una partita da cifre “vintage” sfiorando la tripla doppia (22 punti, 12 rimbalzi e 8 assist) contro il rivale Chris Paul, e senza Danny Green sono Kentavious Caldwell-Pope e Quinn Cook le seconde bocche da fuoco per i Lakers, che chiudono con 15 su 32 al tiro da tre punti.

I Thunder, 7-3 nelle ultime dieci uscite, cadono persino sul -32 nel terzo quarto, nonostante le buone percentuali al tiro di Danilo Gallinari e Chris Paul (24 punti con 4 su 9 al tiro pesante per il Gallo), “Ma non siamo stati mai in grado di pareggiare la loro intensità, fin dal primo minuto“, spiega Danilo nel post gara.

E Rondo a dare il via alle danze per i Lakers, con un 6 su 6 al tiro iniziale, Kyle Kuzma segue il compagno ed inizia la sua esibizione offensiva: “Rondo ci ha veramente aperto la strada, sin dalla palla a due ha attaccato Paul dritto per dritto, in più ha fatto canestro“.

I 36 punti di Kuzma ad OKC si sommano ai 26 di Dallas della sera prima, le due migliori prestazioni per il prodotto di Utah, arrivate in concomitanza con la partenza in quintetto base: “Tante persone tentano di farne un problema: cosa sta accedendo a Kyle Kuzma? E così via…” Spiega coach Frank VogelPer me è solo una questione di tempo. Dobbiamo essere pazienti e lasciare che le cose arrivino, il suo ruolo crescerà e così la sua fiducia nei suoi mezzi. Vedremo tante altre performance come questa“.

Il bello di questa squadraKuzma nel post partita “E’ che ognuno di noi gioca per dimostrare qualcosa: Davis vuole un titolo, LeBron vuole vincere qui a L.A. io voglio affermarmi… poi, Dwight (Howard, ndr) si sta riscattando, Alex (Caruso, ndr) vuole farsi strada, quindi non possiamo prendere le partite alla leggera. Vogliamo dominare le partite, e non vedo perché non possiamo vincerle tutte“.

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