“Non di nuovo“, così ha pensato LeBron James, rimasto a terra per qualche minuto nel secondo quarto della partita tra i suoi Lakers e i Memphis Grizzlies, dopo un contatto con Desmond Bane.
Dopo aver segnato un tiro in sottomano sull’aiuto di Dwight Howard, il giocatore al secondo anno di Memphis è franato pericolosamente sulla gamba destra di LeBron, posizionato per il rimbalzo, rischiando di provocare involontariamente a James un infortunio. Una dinamica simile a quella che lo scorso anno aveva procurato, a marzo, a LeBron una distorsione alla caviglia destra che aveva di fatto posto fine alla sua stagione. In quell’occasione era stato Solomon Hill degli Atlanta Hawks il “responsabile”.
Per fortuna, dopo alcuni momenti di paura, il numero 23 dei Lakers si è rialzato ed è potuto tornare in campo, seppur non al meglio. Dopo la partita, vinta in volata per 121-118 grazie anche all’errore fatale ai tiri liveri a 2.7 secondi dal termine di Ja Morant, LeBron James ha parlato di “scampato pericolo“.
“Mi sono subito detto, non ancora. Perché sembrava del tutto simile a quello che mi era successo (lo scorso anno, ndr). Un giocatore ricade sopra la tua gamba e non c’è nulla che tu possa fare per evitarlo, non sono riuscito a spostarmi in tempo“. LeBron è rimasto in campo per ben 40 minuti, con 19 punti e 6 assist.
Dopo la partita, LeBron James ha ammesso di essere ancora dolorante, e il suo status per il prossimo impegno dei Los Angeles Lakers contro i San Antonio Spurs di martedì è in dubbio.

