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Kevin Love dona 500mila dollari alla UCLA per la ricerca sulla salute mentale

di Francesco Catalano

La star dei Cleveland Cavaliers, Kevin Love, è di nuovo il volto di una bella iniziativa: l’ex Minnesota ha donato 500mila dollari al dipartimento di psicologia della UCLA (University of California, Los Angeles).

L’ex campione NBA non è nuovo a questo tipo di gesti. Durante la lunga pausa dell’attuale stagione dovuta alla diffusione della pandemia da coronavirus, Love aveva già donato 100mila dollari ai dipendenti della Rocket Mortgage Fieldhouse, arena di gioco dei Cavaliers.

Infatti, a causa della sospensione della stagione, molti impiegati avevano perso il loro posto di lavoro. E proprio Love è stato l’iniziatore della catena che ha visto molti giocatori NBA sostenere personalmente i dipendenti dei palazzetti sportivi.

Questa volta, invece, l’ex Twolves è tornato su un tema a lui caro: quello della salute mentale. Nel 2018, infatti, aveva dichiarato di soffrire di ansia e attacchi di panico.  Aveva rivelato la stessa cosa una settimana prima anche DeMar DeRozan, giocatore dei San Antonio Spurs. Da quel momento la stella dei Cavs ha sempre avuto una sensibilità particolare per questa causa.

La cospicua donazione fatta alla prestigiosa Università della California servirà proprio per incoraggiare ancora di più l’insegnamento e la ricerca su depressione e disturbi simili. Inoltre, il tema oggi ha anche una risonanza diversa. La quarantena provocata dal virus e la situazione in generale che si è creata a livello mondiale ha sensibilmente aumentato i casi di depressione e gli attacchi di panico sono diventati una costante per molte persone.

A maggior ragione, la situazione non deve essere presa sottogamba. Così Love ha commentato la sua iniziativa. “Sono preoccupato per il livello di ansia che le persone stanno provando. Gli eventi recenti, compreso il coronavirus, hanno messo la nostra società sotto un grande livello di stress. Sono contento di poter aiutare la UCLA nel tentativo di risolvere uno dei problemi più sottostimati della collettività”.

Poi ha proseguito: “Possiamo fare qualcosa migliorando le diagnosi e i trattamenti. Deve essere fatto incentivando i dibattiti pubblici sulla salute mentale e incoraggiando le persone a cercare un aiuto quando ne hanno bisogno”.

Inutile dire che la star dei Cavaliers si è dimostrato ancora una volta un campione anche fuori dal parquet.

Nel frattempo Love è già in off-season dato che Cleveland è una delle otto squadre che non prenderanno parte al finale di stagione che si terrà nella bolla di Orlando.

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