Malcolm Brogdon potrebbe aver sigillato il premio di Sesto Uomo dell’anno NBA per il 2023, con la prestazione da 29 punti in uscita dalla panchina contro i Toronto Raptors per 97-93.
In 35 minuti di gioco, Brogdon ha chiuso con 10 su 19 al tiro ed è stato il miglior realizzatore dei Celtics, che hanno tenuto a riposo Jayson Tatum, Al Horford e Robert Williams con la corsa per il primo posto a Est e il miglior record NBA ormai chiusa in favore dei Milwaukee Bucks.
L’ex point guard degli Indiana Pacers, al suo primo anno a Boston ha accettato di buon grado e da subito il ruolo di sesto uomo, con Marcus Smart ormai saldo nel ruolo di titolare accanto a Tatum e Brown. Indicato già a inizio stagione come un possibile, se non probabile Sixth Man of the Year, Brogdon ha fatto rispettare le attese e oggi sembra aver staccato anche il suo rivale diretto, Bobby Portis dei Bucks.
Per Malcolm Brogdon, “I Celtics sono stati esattamente ciò che pensavo, sapevo che sarei arrivato in una squadra da titolo, e qui sono. Il ruolo di sesto uomo? A volte uscire dalla panchina può essere una sfida, soprattutto quando sei partito in quintetto sempre in passato. Occorre ingoiare la pillola“.
Malcolm Brogdon è diventato titolare fisso NBA a partire dalla sua terza stagione a Milwaukee, per poi diventare giocatore da 20 punti a partita per una versione di talento ma sempre incompleta degli Indiana Pacers. Quest’anno Brogdon ha giocato 26 minuti di media, il suo minimo in carriera anche considerando la sua stagione da rookie, e sta avendo un’annata da career high al tiro da tre punti (44%) e percentuale dal campo (48.4%).
“Siamo una squadra dedicata a una causa più grande rispetto al singolo“, ancora Brogdon sui Celtics “Perché abbiamo i ragazzi in grado di fare ciò, e che accettano il sacrificio. Non solo io, tutti i miei compagni sera dopo sera. Il mio unico obiettivo è vincere un titolo NBA, io voglio vincere (…) penso di essere un giocatore vincente ed è così che vorrei essere ricordato quando avrò smesso di giocare“.
“E in questo, essere a Boston e giocare per i Celtics è la cosa ideale per me“.

