Le Finals del 2020 presentano molte analogie con quelle del 2011: in entrambi i casi è possibile trovare LeBron James a guidare i grandi favoriti contro un outsider, oggi i Miami Heat, prima i Dallas Mavericks di Mark Cuban. Proprio il proprietario della franchigia texana ha voluto però sottolineare come l’ex Cavaliers sia migliorato e abbia accumulato una tale esperienza da non poter ripetere la disfatta di 9 anni fa.
“È come il giorno e la notte”, ha dichiarato a Etan Thomas di “The Rematch”. “È incredibile il modo in cui vede e legge ciò che sta accadendo sul campo in tempo reale ed è tre passi avanti. È questo che lo rende speciale, insieme al suo atletismo. Non aveva questa capacità nel 2011. Non avrebbe saputo cosa fare contro una difesa a zona, mentre oggi non esiterebbe. Sa esattamente cosa succederà. Può parlarti di una partita di basket e di ogni singola giocata come alcuni di noi discutono a proposito di un libro appena letto. Oggi ti può battere in diversi modi. È ancora abbastanza atletico ed ha migliorato le sue qualità da passatore, ma tutto si ricollega alla sua intelligenza cestistica”.
Nella stagione della vittoria dei Mavs di Mark Cuban, LeBron James aveva realizzato 26.7 punti, 7.5 rimbalzi e 7 assist di media a partita, contro i 25.3 punti, 7.8 rimbalzi e 10.2 assist con i giallo-viola, che sottolineano la grande maturazione di cui si è reso protagonista.
Nella notte italiana fra venerdì e sabato, in gara 5, James avrà la prima opportunità di conquistare il titolo con la maglia dei Los Angeles Lakers. Sarebbe il quarto anello della sua gloriosa carriera, questa volta senza però la certezza di mettere in bacheca altrettanti titoli di MVP delle finali. Il n°23 eventualmente dovrà, infatti, battere la concorrenza del compagno di squadra Anthony Davis, altro grande protagonista della serie contro gli Heat.

