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Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas Mavericks Mark Cuban lancia una nuova battaglia: “Legalizziamo la somatotropina!”

Mark Cuban lancia una nuova battaglia: “Legalizziamo la somatotropina!”

di Francesco Catalano

Quale personaggio nel mondo NBA potrebbe proporre un tipo di legalizzazione delle droghe se non il proprietario dei Dallas Mavericks, Mark Cuban?

Ormai abbiamo imparato a conoscere Cuban: una delle personalità più istrioniche e bizzarre della lega di basket più importante del mondo. Cuban è di certo uno dei personaggi più progressisti all’interno della NBA e spesso le sue idee sono state ottimi spunti per alcune riforme. Non a caso, quando la pandemia da coronavirus sembrava avere la meglio sulla ripartenza dell’attuale stagione NBA, lui era uno dei pochi che spingeva per una ripartenza.

E alla fine sembra che avesse ragione anche allora. Infatti la NBA ora si sta muovendo seriamente verso la ripresa. E’ stata scelta una sede (Disney World ad Orlando), gli allenamenti delle singole squadre stanno ripartendo e c’è una prima data possibile per il ritorno in campo. Anche se ci sarà ancora da aspettare un po’, la prospettiva di una ripresa della stagione ha già risollevato parecchi animi.

Ecco, Cuban ha posto anche questa volta una questione interessante. Il proprietario dei Mavericks alla trasmissione “The Jump” di ESPN ha lanciato l’idea di legalizzare la somatotropina. Altrimenti conosciuta come ormone della crescita (growth hormone oppure HGH). Questo tipo di sostanza è attualmente vietata dal protocollo NBA antidoping.

Cuban per sostenere la sua tesi ha anche finanziato uno studio condotto dalla University of Michigan. Quest’ultimo è stato promosso per dimostrare che la somatotropina sia anche utile per prevenire la perdita della forza nel muscolo durante un infortunio come la rottura del legamento crociato del ginocchio.

Secondo Cuban, l’agenzia mondiale antidoping ha vietato l’uso dell’ormone della crescita basandosi su poche ricerche. Lo studio da lui condotto, invece, è servito proprio per dimostrare che tale ormone possa avere effetti benefici per gli atleti. Le sue dichiarazioni saranno utili sicuramente a smuovere qualcosa e a spingere la NBA a fare maggiori ricerche a riguardo.

Nel caso la lega facesse effettivamente degli studi su questa istanza, Cuban si è già detto pronto a sostenere finanziariamente il progetto. Chissà se questa interessante iniziativa del patron dei Mavs porterà degli effettivi cambiamenti. Di sicuro, non gli manca lo spirito d’iniziativa.

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