Sul 3-0 e con i Golden State Warriors che avevano dalla loro il match point per chiudere la serie, ci si aspettava una partita giocata con il coltello tra i denti per i Dallas Mavericks che hanno ospitato all’American Airlines Center proprio la squadra allenata da Steve Kerr. E così è stato, con la squadra di Jason Kidd che vince per 119-109 anche grazie ad una grandissima prestazione della guardia slovena Luka Doncic, autore di 30 punti e 14 rimbalzi.
Per Doncic, si tratta della decima doppia doppia nelle sue 14 partite in questa postseason, alla quale ha aggiunto anche avuto nove assist. Da segnalare anche le prestazioni di Dorian Finney-Smith con 23 punti e di Reggie Bullock che ne ha segnati 18. A referto ci vanno anche Jalen Brunson con 15 punti e Maxi Kelber con 13 punti molto importanti. A fine partita lo stesso Doncic è intervenuto a ESPN dicendo: “Credo ancora che possiamo vincere questa serie. Possiamo parlarne quanto ci pare ma se perdi, perdi. Dobbiamo stare rilassati e giocare partita dopo partita.” Nessuna squadra NBA ha mai recuperato da uno svantaggio di 3-0 per vincere una serie e solo in tre delle 146 precedenti occasioni è stata addirittura forzata una settima partita.
Per gli Warriors, sugli scudi il solito Stephen Curry, di ruolo playmaker, autore di 20 punti. Il prodotto dell’Università di Davidson ha aiutato la sua squadra a recuperare uno scarto di 29 punti, non riuscendo però nel sorpasso decisivo. Coach Steve Kerr ha parlato anche lui a fine partita dicendo: “Ho appena preso la decisione di vedere se potevamo realizzare un miracolo, ma non doveva andare così”. Dallas è stata fantastica stasera. Meritavano di vincere, ma queste sono le Finali di Conference ed è giusto che le cose vadano così”.
Kerr ha poi speso parole toccanti per la strage avvenuta a Uvalde, in Texas, che ha visto morire 19 bambini di una scuola elementare. Le vittime dell’attentato sono state ricordate con un minuto di silenzio. Il momento ha anche riconosciuto un insegnante-allenatore di Palestine, in Texas, che è stato ucciso domenica sera quando la sua auto è stata colpita da un guidatore contromano mentre guidava per poco più di 100 miglia verso casa da Gara 3. Due studenti con lui sono rimasti feriti.

