Che Cooper Flagg abbia tutti gli occhi della lega puntati su di lui non è certo una notizia dell’ultima ora. L’americano, prima scelta assoluta uscita da Duke e approdato ai Dallas Mavericks, ha stregato Jason Kidd e dimostrato, in questo avvio di preseason, il proprio talento. Già adesso, secondo un sondaggio svolto tra i GM NBA, la corsa al premio di Rookie of the year è finita. Anche se, forse, non è mai realmente iniziata.
Jason Kidd stupito dalla tenacia e dalla maturità di Cooper Flagg
A Jason Kidd, allenatore dei Mavs, avere in squadra un giocatore come Cooper Flagg piace, e non poco. Fin da subito ha speso parole al miele per la sua ala, lodandone le qualità, non solo atletiche. Per lui non ci sono dubbi: ciò che contraddistingue maggiormente Cooper Flagg non è il suo talento innato, ma una componente spesso sottovalutata nei giovani, ovvero la “toughness“, la tenacia. Il coach dei Dallas Mavericks è rimasto senza parole: “La sua disponibilità a competere ad alto livello e la sua disponibilità. Penso che questi siano i suoi superpoteri. Il suo DNA è vincente, per lui è tutto incentrato sulla vittoria“.
Pur avendo ottime doti tecniche e atletiche, versatilità offensiva e dimensioni fisiche, Kidd ha voluto sottolineare che la vera potenza sta nella sua maturità: “Cooper è maturo ben oltre i 18 anni. Capisce il gioco a un livello molto alto ed è molto competitivo vuole solo vincere. […] Non è importante quanti tiri fa, quanti minuti gioca o quante volte tocca la palla. Lui è concentrato sulla squadra e sulla vittoria“. Questa sua mentalità può essere il collante giusto per tutte le sue abilità e potrà fargli rispettare, durante la sua carriera, le (già alte) aspettative.
Le parole dell’ex star NBA che siede ora sulla panchina dei Mavs fanno capire che il futuro è tutto nelle mani di Cooper Flagg. Se saprà elevare ulteriormente il proprio gioco, mantenendo però intatta la propria mentalità, riuscirà sicuramente a togliersi molte soddisfazioni sportive, per la felicità dei tifosi della squadra texana.

