Mentre la stagione NBA 2019/20 si accinge a ripartire, si inizia già a parlare di quella che sarà la stagione 2020/21 ed a farla è la presidente dell’associazione dei giocatori (NBPA) Michele Roberts.
Domani, in data 30 luglio, riprenderà ufficialmente la stagione attuale dopo che le squadre hanno potuto fare nella bolla del Disney World Resort di Orlando prima un mini training-camp e poi un numero di 3 match d’allenamento a testa (scrimmages).
Dopo aver scaldato i motori, è arrivato così davvero il momento di ripartire e lo si farà subito con il botto dato che domani si giocherà il quarto round del derby di Los Angeles tra Lakers e Clippers. Dopo che si saranno giocate 8 partite di regular season per squadra, da metà agosto prenderanno avvio i playoffs.
Tutto questo è stato possibile grazie alla cosiddetta bolla che è stata creata ad hoc in Florida. Tuttavia, i contagi da coronavirus negli Stati Uniti non si placano e stanno raggiungendo numeri esorbitanti. Il tutto con la popolazione infervorata anche dalle questioni razziali oltre che dal tracollo sanitario ed economico.
La domanda allora si pone. La prossima stagione, che dovrebbe iniziare secondo il piano Silver a dicembre, rivedrà un barlume di normalità o sarà necessario allestire nuovamente una bolla?
La Roberts ha espresso la sua opinione. “Se domani sarà come oggi, non vedo come possiamo fare diversamente. E’ l’unico modo possibile”. La presidente della NBPA al momento si trova all’interno del Disney Resort pronta ad assistere alla ripresa. La situazione per quanto riguarda i contagiati ora è stabile. Non c’è nessun caso all’interno della bolla e solamente due al di fuori.
“Non sono come Trump dell’idea che tutto scomparirà in due settimane. Ma sto pregando perché ci saranno condizioni diverse che ci permetteranno di giocare in un modo differente. Se la bolla sarà l’unico modo in cui è possibile giocare, allora giocheremo così anche durante la prossima stagione” ha sentenziato la Roberts. Poi ha proseguito: “ Spero di no. Perché mi piace pensare che i giocatori possano vivere con le loro famiglie. Tuttavia, le cose ora stanno così”.
All’inizio anche lei era dubbiosa sul reale funzionamento della bolla ma poi si è dovuta ricredere: “Ero preoccupata che sembrasse un po’ come un campo militare. Alla fine sono assolutamente soddisfatta che siamo riusciti a stendere un protocollo giusto. Nulla è perfetto”.
Intanto la lega e la NBPA stanno discutendo anche in vista della prossima stagione per la questione legata ai contratti degli atleti. La Roberts ha annunciato che che le due parti hanno già iniziato a discutere, ma di certo non ci sarà una rinegoziazione del contratto collettivo del lavoro (collective bargaining agreement).

