fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Michelle Obama e Chris Paul insieme per l’importanza del voto e i diritti degli afroamericani

Michelle Obama e Chris Paul insieme per l’importanza del voto e i diritti degli afroamericani

di Francesco Catalano

Le elezioni presidenziali americane si stanno avvicinando e il fermento negli Stati Uniti sta crescendo esponenzialmente; in questi mesi che precedono il voto la ex first lady Michelle Obama sta portando avanti una compagna sull’importanza dell’andare a votare e nella giornata di ieri ha incontrato anche alcuni atleti della NBA e della WNBA, tra cui il presidente dell’associazione giocatori Chris Paul.

Inutile dire che il voto di novembre sarà un crocevia fondamentale per l’America. Da una parte c’è Donald Trump che va alla caccia di un secondo mandato e dall’altra tutti quello che lo hanno contrastato negli ultimi anni. Quest’ultimo polo è rappresentato dal democratico Joe Biden, già ex vice-presidente durante la presidenza targata Barack Obama.

La moglie dell’ex presidente sta portando proprio avanti una campagna dal nome “When We All Vote” per sensibilizzare le persone sull’importanza del voto. Michelle ha già annunciato di aver raccolto 100mila adesioni di nuovi votanti  e spera entro novembre di raddoppiare questo numero.

CP3 dal canto suo ha appoggiato completamente la causa della Obama. “Bisogna parlare dell’importanza del voto e fare in modo che la propria voce sia ascoltata. Penso che sia davvero importante che stiamo facendo questa cosa insieme. Non solo come atleti NBA e WNBA. Possiamo condividere le nostre storie e i nostri sentimenti”.

L’ex Clippers ha anche ribadito l’importanza delle donne che sono le prime che si battono per stigmatizzare l’astensionismo. “Sentire la voce femminile è veramente potente. Ho una moglie, ovviamente una madre e soprattutto una figlia. Devo proteggerla e essere sicuro che cresca in un contesto giusto”.

Chris Paul con Michelle Obama: “Importante anche la creazione di un fondo per le aziende nere in difficoltà”

Paul si è anche detto contento della concreta possibilità che la NBA e l’associazione dei giocatori formino un fondo per supportare la crescita economica nelle comunità afroamericane. Il commissioner Adam Silver aveva già comunicato che l’iniziativa era avviata, perciò dovrebbe mancare solo un voto formale per lanciarla definitivamente.

Il fondo dovrebbe partire da una base di 300 milioni di dollari, poi i giocatori potranno fare delle donazioni singole e decidere dove dirigere le loro offerte. In questo modo, gli atleti riusciranno a dare il proprio aiuto alle persone messe in ginocchio da questa crisi sanitaria ed economica, anche dall’interno della bolla di Orlando.

Abbiamo detto che vogliamo vedere più persone nere nei front office e nelle posizioni di potere” ha incalzato Paul. “Stiamo parlando dei posti di comando. Ci sono un paio di cose che vogliamo accadano. Le magliette sono una di queste, ma sappiamo che i soldi e il fondo sono necessari per cambiare veramente le cose”.

E’ fuor di dubbio ormai che la lega si stia battendo strenuamente per i diritti della comunità afroamericana dopo gli sfregi che ha subito negli ultimi mesi. La possibilità per i giocatori di inserire sulle magliette dei messaggi di sostegno al posto del proprio nome e il fatto che sui campi comparirà la scritta “Black Lives Matter” sono gesti simbolici. Questo fondo, invece, che dovrebbe essere ormai cosa fatta, sarebbe un’iniziativa solida e concreta.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi