Un “numero” è un ente astratto che indica una quantità. Un numero misura una grandezza rispetto a un’altra (Treccani). Ognuno di noi ha un numero a cui tiene maggiormente, che corrisponde magari alla data di un determinato evento che ci ha cambiato la vita. Il numero di Chris Paul oggi è 20mila.
Ebbene sì, nella nottata i Phoenix Suns sono sbarcati a Los Angeles per affrontare i Lakers di LeBron. Paul e compagni hanno ottenuto una vittoria per 115-105, ma, oltre alla vittoria, sotto ai riflettori c’è stato Chris Paul e il suo numero 20,000. Infatti, il veterano Paul nella notte ha raggiunto quota 20mila punti segnati in carriera nella NBA. Che, se uniti ai 10mila assist già raggiunti, lo fanno diventare il primo giocatore nella storia ad aver raggiunto tale traguardo.
Chris Paul prima di raggiungere quest’altro traguardo, aveva appena ricevuto il riconoscimento di entrare a far parte dei 75 migliori giocatori. Classifica realizzata per onorare la 75esima stagione NBA (anche se in realtà sono 76), e che ha generato non poche critiche, con alcune probabili esclusioni eccellenti.
Chris Paul, gli elogi alla carriera
La grandezza della carriera di Chris Paul la conosciamo tutti. Oltre 1000 partite giocate, 17 stagioni NBA. L’unica cosa che manca davvero per onorare al meglio la sua esperienza NBA è la vittoria del titolo finale. Il suo coach Monty Williams lo ha elogiato con queste parole: “Penso che sia fantastico, siamo riusciti a far parte di alcuni dei suoi successi. Ha lavorato tantissimo, e si è guadagnato il rispetto di ogni epoca. Chris Paul è uno dei ragazzi che ha giocato nella ‘vecchia’ NBA, ed è riuscito a giocare ad alto livello in tutte le epoche.”
Complimenti e ringraziamenti arrivano anche dal suo compagno di squadra Devin Booker, cresciuto proprio sotto il suo mito. Il numero 1 dei Suns si dice “onorato” di aver potuto condividere alcuni momenti che il proprio mito. “Nel nostro breve tempo insieme, mi sento come se fossi stato con lui sempre, essendo un suo fan da quando ero bambino. Essere entrato nella 75esima squadra è meritato e penso sia abbastanza ovvio, anche se non puoi dare nulla per scontato. Sono davvero contento per lui.”
Per essere entrato a far parte della 75esima squadra, Chris Paul ci ha tenuto a ringraziare tutti, tra cui la sua famiglia. Ha voluto sottolineare come sia stato importante per lui avere una madre un padre che lo hanno sempre incoraggiato ed aiutato nel conseguire i proprio traguardi. Ci ha tenuto a ringraziare particolarmente suo padre il quale, a detta del giocatore, “mi ha insegnato a giocare”.
“In questi giorni ho avuto la possibilità di tornare a casa dalla mia famiglia. È stato bello perché i miei genitori, mio fratello, tutti mi hanno sorpreso con un brindisi. Tutti loro hanno significato molto per me, non solo nella mia carriera da giocatore NBA, ma anche nella mia vita.” Queste le parole di Chris Paul.
Chris Paul, inoltre, ha voluto celebrare questo traguardo anche con i suoi fratelli/rivali LeBron James, Carmelo Anthony e Dwyane Wade, tutti presenti nella lista dei 75. “È molto bello essere tutti presenti, con il rapporto che abbiamo tra di noi e tra le nostre famiglie. Penso che è un qualcosa che guarderemo indietro nel tempo e che apprezzeremo davvero.”

