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NBA, le giovani stelle chiedono garanzie in caso di eventuali infortuni

di Francesco Catalano

Molti giovani giocatori riceveranno al termine della stagione NBA 2019/20 un’estensione al massimo salariale o quasi del loro contratto da rookie e per questo hanno chiesto delle garanzie alla lega.

Infatti, diverse giovani stelle potranno ambire ad un contratto altisonante. Per esempio, Jayson Tatum dei Boston Celtics, Donovan Mitchell degli Utah Jazz, Brandon Ingram dei New Orleans Pelicans, che tra l’altro si stanno occupando anche del rinnovo di Lonzo Ball. Alla lista si possono aggiungere anche Bam Adebayo, De’Aaron Fox e Kyle Kuzma.

I nomi appena citati sono senza dubbio i giocatori del presente di molte franchigie, ma soprattutto quelli del futuro. L’estensione del loro contratto da rookie a cifre più che sostenute è una conferma delle buone cose fatte vedere nelle loro prime stagioni nel mondo NBA. Tuttavia, le incertezze legate alla ripresa della stagione attuale non sono poche.

Per cui, questi giocatori hanno chiesto assicurazioni e garanzie alla lega nel caso qualcosa andasse storto. Lo ha riportato Adrian Wojnarowski di ESPN. “Diverse giovani stelle della NBA hanno avuto venerdì una chiamata con l’associazione dei giocatori sulla possibilità che la lega finanzi delle polizze assicurative per proteggerli da infortuni che potrebbero compromettere la loro carriera nella bolla di Orlando”.

Così ha continuato l’insider NBA: “Il rischio aumentato di infortunio, basato sulla pausa di tre mesi e i training camp ridotti, ha intensificato le preoccupazioni”. In effetti, la situazione creatasi a causa della diffusione inaspettata del covid-19 ha generato uno scenario mai visto.

La NBA terminerà infatti la stagione, dopo tre mesi di sosta, nel pieno dell’estate. E lo farà, per evitare qualsiasi forma di contagio, in un luogo isolato da tutto il resto. Il finale di stagione, infatti, avrà luogo nel Disney World resort di Orlando secondo le disposizioni dettate dal piano Silver. Che in mattinata è stato anche applaudito dal virologo Anthony Fauci per l’ottima organizzazione anche per quanto riguarda i test sierologici che saranno sottoposti ai giocatori regolarmente.

In ogni caso, la lega ha fatto sapere che ha accolto la richiesta delle giovani stelle di avere delle assicurazioni. Nei giorni a seguire verrà studiata la forma opportuna. E sappiamo che spesso i motivi di frizione tra le parti prendono piede proprio dall’incomprensione sui dettagli. La NBA, tuttavia, appare ben disposta a salvaguardare il futuro dei suoi migliori giocatori del futuro.

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