Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsNBA, Knicks e Nets mai così bene assieme dalla stagione 1976-77

NBA, Knicks e Nets mai così bene assieme dalla stagione 1976-77

di Michele Gibin
knicks nets

Mai così bene, perlomeno in regular season, il basket NBA a New York con Knicks e Nets nel mezzo della striscia di vittorie contemporanea più lunga dalla stagione 1976-77, la prima nella lega degli allora New Jersey Nets, dopo la fusione con la vecchia ABA.

Dopo la vittoria contro i Detroit Pistons, i Nets (19-12) sono arrivati al sesto successo di fila e sono 9-1 nelle ultime 10 partite giocate. Per i Knicks invece, contro i malcapitati Golden State Warriors è arrivata al Madison Square Garden di New York la facile vittoria per 132-94, l’ottava vittoria di fila.

I Brooklyn Nets sono al momento quarti nella Eastern Conference dietro a Celtics, Bucks e Cavs, i Knicks sono sesti (ci sono i 76ers in mezzo) e se la stagione finisse ora entrambe le squadre di NY sarebbero qualificate ai playoffs direttamente, senza bisogno dei play-in.

Quasi mai Nets e Knicks sono state contemporaneamente due squadre rilevanti nella NBA e nella Eastern Conference. Quando i Knicks negli anni ’90 affrontavano ai playoffs i Bulls di Michael Jordan, gli Indiana Pacers e i Miami Heat, e giocavano la finale NBA nel 1994, i Nets raramente riuscivano a qualificarsi per la post-season (ci riuscirono solo nel 1992, 1993 e 1994, e sempre solo al primo turno. Quando a New Jersey arrivò Jason Kidd e i Nets raggiunsero per due volte le NBA Finals (2002 e 2003), i Knicks avevano appena iniziato quello che sarebbe stato un ventennio di stagioni fallimentari, cambi di allenatori, scelte di mercato sbagliate, meteore (Jeremy Lin, Kristaps Porzingis) e imbarazzi.

Nel 2021 sia Nets che Knicks sono tornate a qualificarsi assieme ai playoffs, corsa terminata subito per la squadra allenata da Tom Thibodeau (contro Atlanta al primo turno), e in semifinale di conference contro i Bucks per Brooklyn dopo una serie a 7 partite.

La stagione NBA 2022-23 era iniziata tutt’altro che bene per entrambe. Dopo 7 partite i Nets avevano licenziato coach Steve Nash e Kyrie Irving aveva costretto ancora la squadra a sospenderlo per aver promosso un libro e film dai contenuti inqualificabili e antisemiti, senza scusarsi (se non obtorto collo) con il team e la comunità di Brooklyn. Con la promozione in panchina di coach Jacque Vaughn, il rientro nei ranghi dopo oltre due settimane di Irving, e soprattutto con un Kevin Durant probabilmente mai così forte, a 34 anni, i Nets hanno per il momento raddrizzato la propria stagione.

Lo stesso hanno fatto i New York Knicks, che dopo aver azzeccato la firma di Jalen Brunson e perso l’occasione di arrivare a Donovan Mitchell via trade in estate, ora si trovano a sole 3 vittorie di distanza dai Cleveland Cavaliers. Coach Thibodeau ha impiegato alcune partite ad accettare di panchinare i veterani Evan Fournier e Derrick Rose, con Cam Reddish, per dare fiducia a giocatori più affamati come Immanuel Quickley, Quentin Grimes, Isaiah Hartenstein, Jericho Sims e Obi Toppin: scelta che sta pagando, nelle ultime 15 partite New York è quarta per defensive rating e quinta – incredibile – per offensive rating. Jalen Brunson, il cui contratto da 104 milioni di dollari firmato in estate per lasciare Dallas era stato criticato, sta giocando da All-Star con oltre 20 punti e 6 assist di media e il 37% al tiro da tre punti.

You may also like

Lascia un commento