I Detroit Pistons perdono Thompson e Stewart per il resto della stagione.
Isaiah Stewart ha subito uno stiramento al bicipite femorale destro durante la gara contro i Boston Celtics. In base a quanto detto dallo staff medico della squadra, il giocatore non riuscirà a rientrare nel corso di questa stagione.
Ausar Thompson, invece, è in cura per un coagulo di sangue. Il giocatore è lontano dai campi già dal 9 marzo scorso, a causa di una malattia non specificata. Problema che invece adesso è stato chiarito.
I tempi di recupero per Thompson sono abbastanza lunghi. Potrà riprendere gli allenamenti verso fine stagione, ma senza contatto, con incrementi nel corso dell’estate. In base a quanto raccontato dai Pistons, si prevede che sarà completamente in salute verso l’inizio della prossima stagione.
La stagione da rookie di Ausar Thompson
Scelto con la numero 5 al draft dello scorso anno, Ausar Thompson in questa stagione ha dimostrato grandi doti difensive e atletiche. Nel corso delle sue 63 partite giocate, di cui 38 nel quintetto di partenza, ha segnato in media 8.8 punti, 6.4 rimbalzi, 1.9 assist e 1.1 palle recuperate, tirando con il 48% dal campo ed il 59% dai liberi.
L’altra faccia della medaglia, però, racconta di un Thompson in netta difficoltà con il tiro dalla lunga distanza. Infatti, per lui c’è solo un 18.6% dal tiro dai tre punti. Davvero molto poco in questo basket moderno, dove è fondamentale saper tirare da oltre l’arco.
Nei primi mesi di NBA, Ausar Thompson aveva davvero impressionato tutti per le sue doti difensive. Monty Williams lo ha lanciato infatti subito nel quintetto di partenza. Successivamente, però, ha iniziato leggermente a faticare tant’è che le sue partenze in quintetto sono diminuite.
Ciò nonostante, considerando che si tratta solo della sua prima stagione NBA, il margine di crescita è davvero ampio. Se alla sua incredibile fase difensiva, Thompson riesce a migliorare anche quella offensiva sicuramente può diventare un giocatore di punta all’interno della lega, con i Detroit Pistons che credono molto in lui.
Non ci resta che aspettare, dunque, l’inizio della prossima stagione, per capire Ausar Thompson di che pasta è fatto davvero.

