Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsIl rapporto TIDES 2022 su inclusività e rappresentanza promuove la NBA

Il rapporto TIDES 2022 su inclusività e rappresentanza promuove la NBA

di Michele Gibin
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Il centro studi TIDES ha certificato nel suo rapporto per il 2022 per la NBA una crescita nel trend di assunzioni di donne e minoranze etniche tra staff tecnici, front office e dipendenti di squadre e uffici della lega, dopo un leggero calo registrato nel 2021.

The Institute for Diversity and Ethics in Sport ha assegnato alla NBA un voto “A plus” per le assunzioni di personale appartenente a minoranze e “B plus” per le assunzioni di personale femminile e di genere, un passo avanti rispetto al “B plus” generali ricevuto lo scorso anno.

I risultati migliori sono nel rapporto degli head coach appartenenti a minoranze, sul numero totale: 15 dei 30 capo allenatori NBA oggi sono afroamericani (erano 9 alla partenza della stagione 2020\21), così come 12 dei 30 general manager e capi delle cosiddette basketball operations. Altri risultati con segno più rispetto al 2021 sono le assunzioni su “campione” etnico e di genere nei front office delle squadre NBA per ruoli dirigenziali come vicepresident of basketball operations, senior management e professional staff.

Dopo il picco del 2021 (23.5%) è scesa al 19% la rappresentanza femminile tra gli arbitri NBA, risultato che resta comunque in linea col trend di forte crescita degli ultimi anni, dal 2018 in poi.

Un altro segno più in controtendenza, sebbene con un rapporto sul totale ancora piuttosto basso, sono le percentuali di rappresentanza di minoranze etniche (descritte nel rapporto col termine generico di “people of color“) e di donne per il ruolo di Team Governor delle 30 squadre, rispettivamente al 13.3% e al 10% del totale, numeri miglior dal 2019.

Il rapporto TIDES ha inoltre certificato per la NBA un voto “A plus” per le sue iniziative dedicate all’inclusività e alla diversità, nelle aree della formazione e sviluppo professionale, reclutamento e relazioni con la comunità, e per la creazione sin dal 2015 della figura del Chief Diversity and Inclusion Officer, nella persona di Oris Stuart, che dal 2020 ricopre la carica di vicepresidente esecutivo e Chief People and Inclusion Officer.

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