Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsLa NBA valuta ufficialmente la riforma della stagione regolare

La NBA valuta ufficialmente la riforma della stagione regolare

di Michele Gibin
nba stagione regolare

La NBA esplorerà la possibilità di modificare la struttura della stagione regolare da 82 partite, ipotesi già introdotta nei mesi scorsi dal Commissioner NBA Adam Silver.

La lega indica nella stagione 2021\22, quella del 75esimo anniversario della fondazione della National Basketball Association, la prima data utile per sperimentare un nuovo formato, che nei piani della NBA potrebbe prevedere tornei infra-stagionali, dei play-in prima dei playoffs (sulla falsariga dei match di wild-card NFL) ma anche una riduzione della schedule da 82 partite.

La NBA ha accolto lo scorso 17 giugno le idee e le valutazioni di una commissione formata da 12 tra executive d’area business e sportiva delle squadre. Le eventuali modifiche potrebbero essere introdotte in via sperimentale per celebrare la stagione numero 75, con la lega che si riserverà assieme agli organi competenti di valutarne fattibilità e successo.

Stagione regolare NBA, allo studio riduzione del numero di gare

L’obiettivo di Silver è quello di trovare elementi in grado di spezzare la monotonia della lunga stagione regolare da 82 partite, prendendo a modello altre grandi leghe e realtà sportive mondiali, come il calcio.

L’idea di introdurre dei tornei infra-stagionali è sempre stata nella mente del grande capo NBA, un metodo per innalzare il livello di competitività durante la stagione, e per catturare l’attenzione di un bacino sempre più ampio di tifosi in tutto il mondo.

Sono sempre attento a guardare ad altre realtà” Così Adam Silver a Marc Stein del NY Times “C’è molto da imparare e da osservare: un esempio è il calcio europeo“. La NBA avrebbe allo studio soluzioni che riguardino un torneo di metà stagione, così come ancora non meglio precisati “play-in”, dei tornei di qualificazione per gli ultimi posti disponibili per la canonica post-season.

Affrontata nella conferenze call dello scorso 17 giugno anche le ipotesi di forte riduzione del numero di partite di stagione regolare NBA, da un taglio drastico a 58 gare ad una semplice riduzione di “una manciata” di partite. Un’effettiva riduzione della schedule da 82 partite prevederebbe però un iter lungo e pieno di potenziali ostacoli: le squadre e l’associazione giocatori dovrebbero accordarsi su modifiche sostanziali al Collective Bargain Agreement, il contratto collettivo di lavoro. Anche i network che trasmettono le partite NBA rientrerebbero nell’accordo.

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