Mentre la regular season NBA si appresta a chiudersi per poi passare ai playoffs che decreteranno la squadra vincitrice del Campionato nella stagione 2021\22, si lavora già al futuro. Uno dei tempi più caldi sul tavolo della Lega sono gli aggiustamenti dei contratti dei giocatori vincitori di premi individuali, scelti all’All-Star Game o, più semplicemente, inseriti nei migliori quintetti stagionali All-NBA, pubblicati alla fine di ogni stagione.
Secondo Mike Vorkunov di The Athletic, i media che votano per i quintetti All-NBA non sono completamente a proprio agio nello scegliere i giocatori da inserire, essendo consci della posta in gioco finanziaria dietro le loro decisioni e la Lega potrebbe affrontare presto questo problema, al fine di rendere più agevoli queste scelte, sganciando i voti All-NBA dai bonus contrattuali. Vorkunov ha nominato Trae Young degli Atlanta Hawks, Devin Booker dei Phoenix Suns e Karl-Anthony Towns dei Minnesota Timberwolves come giocatori che potrebbero perdere ingenti somme di denaro se non entreranno in una squadra All-NBA in questa stagione.
Sulla questione è intervenuto Howard Beck di Sports Illustrated:”Il mio problema è che la NBA e il sindacato, senza mai considerare il nostro punto di vista o consultarci, hanno deciso di legare enormi e ingenti bonus contrattuali ai risultati dei premi. Non avrebbero dovuto. Dovrebbero farla finita il prima possibile”.
Uno dei giocatori che sarebbe più soggetto a queste modifiche sarebbe Jayson Tatum, ala dei Boston Celtics che, intervenuto al The Old Man and the Three podcast di JJ Redick aveva raccontato: “Il fatto che qualcuno possa avere quel pensiero e fondamentalmente costare a qualcuno la perdita di 30 milioni di dollari è assurdo! Penso che si debba cambiare”. Tatum, convocato all’All-Star Game 2022, sta tenendo una media di 26.4 punti a partita e non sarebbe stupefacente vederlo inserito in qualche quintetto All-NBA a fine stagione.
