In un’intervista esclusiva della testata Charlotte Observer, Nicolas Batum si è voluto scusare con i tifosi degli Charlotte Hornets per non aver rispettato le aspettative del suo contratto. L’accordo stipulato nel 2016, che comprende un salario di 120 milioni di dollari diluiti in 5 anni, è stato la causa di tutto il malessere attorno a lui. “Vorrei scusarmi con tutte le persone che avevano riposto fiducia in me. Non sono riuscito a ripagarla“, ha detto Batum.
Quello che lo lega alla franchigia, e che non scadrà prima del 2021, è il contratto più lucrativo della storia dello sport professionistico a Charlotte. Nonostante dunque non andrà da nessuna parte ancora per un po’, il francese si è detto consapevole della situazione.
“Questa franchigia ha davanti a sé un futuro radioso” ha affermato “ma non penso che ne farò parte.”
In an exclusive @theobserver interview, the Hornets' Nic Batum apologizes for not playing to the level of his contract — and says a whole lot more, too.
Batum hasn't played a minute since Jan. 24th for Charlotte, but he's sure had a lot of time to think: https://t.co/YQSQgkIruc— Scott Fowler (@scott_fowler) March 4, 2020
Nel corso di questa stagione, il numero 5 degli Hornets, ha fatto solamente 22 apparizioni, partendo per 19 volte dalla panchina. Le sue medie stagionali sono veramente basse: 3.6 punti e 4.5 rimbalzi per 23.0 minuti di media di impiego a partita. Dati che non valgono decisamente le cifre che guadagna.
Nonostante il francese sia in salute, Coach James Borrego non lo fa scendere in campo dal 24 gennaio. A Charlotte si sta preferendo di dar spazio ai giovani che costituiranno il futuro della franchigia. “Non voglio essere uno s*****o“, ha rivelato alla testata giornalistica. “Io non voglio essere egoista, non sono quel tipo di persona che dice ‘Stanotte tiro 25 volte fregandomi degli altri e del coach che fa schifo’, no. Non sono quel tipo di persona e non lo farò. Io non ne ho bisogno e neanche gli altri.”
La decisione del coach di far giocare i giovani è sicuramente un’ottima idea visto il potenziale elevato di alcuni di essi. P.J Washington e Miles Bridges, fresco di MVP della Rising Stars Challenge, su tutti stanno dimostrando di potersi caricare la squadra sulle spalle in un futuro non troppo distante. 12.0 punti e 4.5 rimbalzi di media per il rookie e 13.2 punti e 5.5 rimbalzi di media per il giocatore al secondo anno.

