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Nikola Jokic e i Nuggets travolgono i Jazz, la striscia di vittorie si ferma a 11

di Michele Gibin
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Un Nikola Jokic da 47 punti e un primo tempo dei Denver Nuggets da 15 su 17 (!) al tiro da tre punti mettono fine alla striscia di 11 vittorie consecutive degli Utah Jazz, travolti per 128-117 alla Ball Arena.

I Jazz ritrovano per l’occasione Donovan Mitchell dopo due partite d’assenza ma non possono nulla contro il barrage di triple dei Nuggers del primo tempo. Ispirati da Jokic (22 punti nel primo quarto), i Nuggets segnano 43 punti in appena 12 minuti. Will Barton, Michael Porter Jr e naturalmente Nikola Jokic non riescono a sbagliare da dietro l’arco, il primo tempo si chiude sul 79-54 Denver e il serbo ha già segnato 33 punti.

Mitchell è in campo ma non al meglio e sbaglia troppo, a provare a tenere in partita i Jazz ci sono Bojan Bogdanovic, Royce O’Neale e Jordan Clarkson, nel terzo quarto coach Quin Snyder decide di raddoppiare Jokic e affidarsi alla marcatura di Derrick Favors viste le difficoltà di Rudy Gobert nel rimo tempo, Utah ritrova ritmo in attacco e si porta anche sul -8 (99-91) a inizio quart quarto. A ricacciare indietro i Jazz definitivamente ci pensano Facundo Campazzo (11 punti con 5 assist) e il solito Jokic.

Nuggets.Jazz, Nikola Jokic da 47 punti: “Potevo segnarne 50? Non servivano”

Nikola Jokic chiude la sua partita con 47 punti, 4 su 4 al tiro da tre e 17 su 26 complessivo, e coach Mike Malone lo toglie dalla partita proprio quando il serbo avrebbe potuto tentare per i 50 punti, bottino tondo. Non che a Jokic interessasse molto, a sentiro dopo la partita: “50? li segnerò quando serviranno, l’importante è aver vinto, io segno i punti che sono necessari per vincere“.

Per tutta la partita Jokic è stato un mal di testa irrisolvibile per Rudy Gobert, battuto a rimbalzo e sempre costretto a difendere su giochi a due a campo larghissimo, con i tiratori dei Nuggets incapaci di sbagliare. “Non abbiamo giocato una buona partita ed è quasto che fa più male“, spiega Mitchell “Non abbiamo giocato come contro Dallas, e in più loro hanno tirato così, 15 su 17…“.

Non che Utah sia stata da meno, con 20 triple su 47 tentativi e 37 punti ne terzo periodo. Senza Gary Harris infortunatosi ne primo tempo, Mike Malone si è affidato a Campazzo nel quarto quarto accanto a Jamal Murray, e i suoi giochi a due con Jokic hanno messo il punteggio al sicuro quand i Jazz hanno provato a riavvicinarsi.

Per i Nuggets anche 18 punti per Will Barton e 16 con 4 rimbalzi e 5 assist per un Jamal Murray sempre poco appariscente, ma solido accanto a colui che, LeBron James permettendo, è da considerare il candidato principale al premio di MV fino a oggi.

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