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Jokic decide Nuggets-Mavericks, Doncic e compagni ancora poco “clutch”

di Lorenzo Brancati

A 8 secondi dalla fine è’ bastato un cambio difensivo favorevole a Nikola Jokic per segnare il canestro che ha sancito la vittoria dei suoi Denver Nuggets sui Dallas Mavericks di Luka Doncic. Il serbo, infatti, ha approfittato della marcatura in post dell’esterno Dorian Finney-Smith per attaccare il ferro e trovare i suoi punti numero 32 e 33.

La gara, terminata sul 107-106, è stata decisa negli ultimi 2 minuti e 20 secondi, quando Denver ha infilato un secco parziale di 6-0. Evidente dunque la difficoltà dei Mavericks nel chiudere a proprio favore le partite equilibrate. Se infatti Doncic e compagni possono vantare il miglior attacco, per statistiche, della storia (115.3 punti per 100 possessi), non possono dire altrettanto quando la partita si fa dura.

Nel “clutch“, infatti, inteso come gli ultimi 5 minuti di una partita nella quale la distanza tra le due squadre non supera i 5 punti, sono solo 28esimi nella lega. Con un disarmante dato da 91 punti per 100 possessi. Sicuramente qualcosa di inconcepibile e su cui lavorare per una squadra con un attacco tanto produttivo e che soprattutto vuole puntare forte sui playoffs.

In ogni caso, dopo la prova da 47 punti contro gli Atlanta Hawks, Jokic si è confermato in grande spolvero. Nel secondo tempo si è abbattuto inesorabile su Dallas, segnando ben 21 punti nel terzo quarto. A renderne ancora più pregevole la nottata sono stati i 6 rimbalzi, i 7 assist e un ottimo 4 su 6 da tre punti. A far male agli avversari, però, sono state soprattutto le sue azioni in post, delle quali ha terminato con due punti segnati ben 6 su 10.

“Volevo essere aggressivo. Ne ho sbagliati due facili nel primo tempo e volevo essere aggressivo.” ha commentato “I miei compagni mi passavano la palla dicendomi di tirare, io ho eseguito.”

Mavericks-Nuggets, quel post di Jokic che non piace a Carlisle

Il fatto che la partita sia stata decisa da una situazione di post suona quasi ironico per Dallas. In particolare per Coach Rick Carlisle, che solo poche settimane fa aveva definito tale tipo di gioco come “obsoleto e non più utile”.

Jokic ha avuto chiaramente qualcosa da ridire. “E’ colpa mia, è una mia responsabilità.” ha affermato Carlisle sull’ultimo canestro del serbo “Non darò troppe spiegazioni, ma è colpa mia, non abbiamo gestito bene la situazione.”

Deludente è stata anche l’ultima azione, nei 7.9 secondi successivi al canestro degli avversari. La palla era nelle mani di Doncic, che se l’è fatta soffiare con un raddoppio“Abbiamo sbagliato l’esecuzione, la percezione. Come tu la voglia chiamare.” ha commentato Coach Carlisle “Avete visto come è andata, hanno creato una situazione nella quale Doncic doveva liberarsi del pallone, noi non ci siamo mossi bene.”

Sconfitta dura per Dallas, dunque, che dovrà senza dubbio migliorare l’esecuzione a fine partita. Non è in effetti possibile che una squadra con certe ambizioni si permetta di non segnare per più di due minuti, in un finale equilibrato.

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