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Nuggets, rimonta completata grazie ad una clamorosa gara 7, coach Malone: “Orgoglioso”

di Gabriele Melina

Prima della decisiva gara 7tra Denver Nuggets e Los Angeles Clippers, Nikola Jokic ha condiviso con coach Mike Malone il suo regalo visto il quarantanovesimo compleanno del capo allenatore newyorchese. “Coach, ho qui per te un regalo: o ti faccio vincere l’incontro per avanzare al turno successivo, oppure spedisco tutti a casa per la lunga pausa“.

Dopo aver esordito così l’ennesima partita a rischio di eliminazione, il lungo serbo è sceso sul parquet per mettere a referto una prestazione che sicuramente ricorderemo in futuro: tripla doppia da 16 punti, 22 rimbalzi, e 13 assist. Non è mancato all’appello Jamal Murray, con una notevole gara da 40 punti sul 15 su 26 al tiro e 6 su 13 dalla lunga distanza. Dopo essere caduti in doppia cifra di svantaggio per l’ennesima volta, i Nuggets hanno orchestrato la rimonta che ha consentito loro di accompagnare i festeggiamenti del compleanno di coach Malone ai festeggiamenti per la vittoria ottenuta.

Un dato che salta immediatamente all’occhio è il seguente: Denver ha rimontato una serie dal 1 a 3 per ben due volte consecutive, prima con gli Utah Jazz ed ora con i losangelini sponda Clippers. Svariate figure, a partire dai maggiori opinionisti fino ai tifosi più comuni, avevano scommesso contro Denver dopo che gli avversari erano saliti in vantaggio di due vittorie di distacco.

Senza lasciarsi scoraggiare però, la franchigia del Colorado ha lasciato che l’esito del match parlasse al suo posto. Dopo un primo tempo ancora in equilibrio, status raggiunto a seguito di una classica rimonta in stile Nuggets, quest’ultimi hanno posato il piede sull’acceleratore per poi non frenare più. Al termine del quarantottesimo minuto, il tabellone recitava 104 a 89, con i Clippers letteralmente increduli di aver concesso ai propri avversari così tante occasioni di ritornare in partita.

Parte della “colpa” per la sconfitta in gara sette è dovuta ad una brutta serata al tiro. 6 su 22 dal campo per Kawhi Leonard, 2 su 9 per Marcus Morris, 4 su 16 per Paul George, 3 su 11 per Lou Williams. Mentre coach Doc Rivers cerca di scovare gli errori commessi, assumendosi al contempo parte dei demeriti, coach Mike Malone sottolinea la perseveranza e l’agonismo dei suoi ragazzi.

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💥 Upset completato! I Nuggets asfaltano i Clippers in gara 7, trascinati da questi due uomini Murray con una partita da predestinato 40 punti 5 assist 15/22 dal campo con 6 triple realizzate Secondo giocatore più giovane dopo LeBron James a segnare 40 punti in una gara 7 Nikola Jokic,tripla doppia capolavoro 16 punti 22 rimbalzi 13 assist Primo giocatore di sempre a realizzare una tripla doppia nei playoff con più di 20 rimbalzi in una gara 7 Dove arriveranno ora questi Nuggets? Sono favoriti nel battere i Lakers dopo questa clamorosa rimonta? ° ° ° ° #nbapassion #denvernuggets #nuggetsnation #jamalmurray #nikolajokic #nba #nbaplayoffs

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Nuggets, rimonta completata grazie alla vittoria in gara 7, coach Malone: “Orgoglioso”

“Sono così orgoglioso dei miei ragazzi. Hanno incassato tutte le critiche possibili, hanno continuato a credere nelle loro capacità, ed alla fine abbiamo vinto, abbiamo battuto una squadra eccellente tre volte consecutive. Questo è stato il sesto incontro in questi playoffs in cui eravamo con le spalle al muro, con la possibilità di essere eliminati, eppure il nostro spirito agonistico ci ha consentito di portarle a casa tutte. Il nostro obiettivo è quello di vincere il titolo, e non abbiamo mai perso di vista tale obiettivo”.

Anche Jamal Murray ha voluto lasciare il segno nel post-partita, rivolgendosi in particolare ai media per ottenere maggiore rispetto nei confronti della squadra, rispetto che è sicuramente venuto a mancare tutte quelle volte che Denver ha rischiato l’eliminazione. “Sarebbe ora che tutti i giornalisti, opinionisti, o chi di dovere portino un po’ di rispetto nei nostri confronti. Abbiamo lavorato sodo per raggiungere questo traguardo, abbiamo rimontato da un deficit di 3 a 1 per ben due serie consecutive.

Infine, il microfono è passato dalle mani di Nikola Jokic, come al solito particolarmente tacito ma pungente: “Semplicemente, ci siamo rifiutati di credere che ci sia una squadra migliore della nostra. Nessuno ci voleva qui, tutti credevano fossimo spacciati, gli abbiamo dimostrato cosa sappiamo fare. Ora dovranno preoccuparsi anche di noi”.

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