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Orlando Magic, Aaron Gordon: “Markelle Fultz sleeper, ma è un mostro”

di Michele Gibin

Abbastanza silenziosamente, gli Orlando Magic hanno consolidato e confermato in estate una squadra capace di tornare ai playoffs dopo 6 stagioni di secca, e che ora si propone di ritornarci, magari raccogliendo altri successi ed una posizione di classifica ancora migliore.

La post-season 2019 di Orlando, la prima dai tempi di Dwight Howard, si era aperta col botto: una vittoria esterna a Toronto con un tiro decisivo di D.J. Augustin a pochi secondi dal termine di gara 1. Dopo aver preso le misure all’avversario però, i Raptors futuri campioni NBA avevano chiuso la serie in 5 partite.

Gli Orlando Magic 2019\20 riproporranno in toto la squadra che nella seconda parte della stagione passata fu una delle migliori difese della lega: il montenegrino Nikola Vucevic è rimasto in Florida con un rinnovo quadriennale da 100 milioni di dollari complessivi, il gm John Hammond è quindi riuscito a trattenere l’uomo chiave dalla panchina Terrence Ross, reduce dalla sua miglior stagione in carriera, ed il lungo canadese Khem Birch, messosi in mostra lo scorso anno dopo l’infortunio del rookie Mo Bamba.

La free agency ha portato in dote l’esperto Al-Farouq Aminu, uomo importante nelle rotazioni di Terry Stotts ai Portland Trail Blazers. Aminu, un Jonathan Isaac in crescita, Wes Iwundu e Aaron Gordon saranno le chiavi difensive per coach Steve Clifford.

D.J. Augustin riprenderà il suo posto in quintetto base, alle sue spalle agirà l’ex rookie dell’anno Michael Carter-Williams, confermato dopo una buona parte finale di stagione e giocatore che dopo tanto vagare (Bulls, Bucks, Hornets, Rockets) potrebbe aver trovato una sistemazione stabile. Mohamed Bamba ha lasciato solo intravedere nella stagione d’esordio il suo altissimo potenziale (6.2 punti e 5 rimbalzi a partita in 16.3 minuti, ed un incoraggiante 30% al tiro da tre punti), e troverà spazio nelle rotazioni di Clifford alle spalle di Vucevic, assieme a Birch.

La variabile in casa Orlando Magic corrisponde al nome di Markelle Fultz. Oggetto misterioso per eccellenza, Fultz è arrivato in Florida lo scorso 7 febbraio via Philadelphia 76ers, ed i Magic lo hanno subito fermato e messo in “bacino di carenaggio”, sostenendone la riabilitazione dal problema alla spalla destra che ha condizionato i primi due anni di carriera del prodotto di Washington.

Il progetto Fultz è un progetto a lungo termine, per stessa ammissione del gm Hammond. Orlando non avrà fretta nel rimettere in campo la prima scelta assoluta 2017, Markelle Fultz ha ancora due anni di contratto davanti a sé ed il tempo per ritrovarsi non mancherà.

Ne è convinto il compagno di squadra Aaron Gordon, che a Sirius XM NBA Radio dichiara: “Markelle Fultz è un mostro… ora è addormentato (sleeper, ndr) ma se si dovesse svegliare e rendersene conto, farebbe sfracelli. La gente non lo considera più, non pensa a che apporto potrebbe darci da point guard di fianco a D.J. Augustin e Michael Carter-Williams, e non considera noi. E’ vero che non abbiamo fatto chissà quali colpi in estate, ma abbiamo preso Aminu che è un grande giocatore, un altro 3&D, alto e forte fisicamente“.

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