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Paul George batte Pacers e fischi: “Ma quello da fischiare a Indiana non sono io”

di Michele Gibin

Vittoria senza patemi per i Los Angeles Clippers (18-7) ad Indianapolis contro i Pacers, senza Kawhi Leonard e in una partita speciale per Paul George contro la sua ex squadra.

PG13 chiude la sua gara dell’ex con 36 punti, 9 rimbalzi e 5 assist in 36 minuti di gioco, ed assieme a Montrezl Harrell (26 punti e 8 rimbalzi) ovvia alla serata da incubo al tiro per Lou Williams (2 su 19 dal campo per 6 punti). 36 punti nel secondo quarto lanciano i Clippers, che controllano la partita, con i Pacers (15-9) che non fanno meglio del 36% al tiro nonostante la buona vena di Doug McDermott (17 punti con 5 su 8 al tiro da tre punti).

Il pubblico della Bankers Life Fieldhouse non risparmia i fischi a George, che tre estati fa forzò la sua partenza chiedendo ed ottenendo la trade. Da quello scambio, i Pacers avrebbero ottenuto comunque un piccolo tesoro in Victor Oladipo e Domantas Sabonis, ma il risentimento dei tifosi nei confronti di Paul George pare ancora vivo.

Non sono sorpreso dei fischi, è una cosa che in Indiana si fa, è da Hoosiers” Così George dopo la partita “Un giorno spiegherò come andarono veramente le cose, che cosa mi spinse a lasciare i Pacers, e vi garantisco che quello da fischiare non sono io“.

A me piace la parte del cattivo, io vengo qui due volte l’anno ma i veri cattivi della storia sono qui molto più spesso di me

George fa velato riferimento a Kevin Pritchard, presidente dei Pacers che descrisse la sua richiesta di trade come “un pugno nello stomaco”: “Questa è la sua versione della storia, in ogni caso non mi estorcerete alcunché di negativo nei suoi confronti“. Paul George ha assunto un atteggiamento dimostrativo contro il suo ex pubblico per tutta la gara, replicando ai fischi con i canestri e “sottolineature” dopo alcune giocate. In un retroscena reso pubblico da ESPN il mese scorso, Paul George aveva spiegato come già nel 2017 avesse chiesto ai Pacers di essere scambiato con i San Antonio Spurs per giocare con Kawhi Leonard, oggi suo compagno di squadra ai Clippers.

Kawhi Leonard, che ha saltato la gara di Indianapolis, sarà in campo mercoledì per il suo primo ritorno da avversario a Toronto contro i Raptors: “Credo che per lui sarà un’atmosfera diversa, una standing ovation” Così Doc Rivers “Voglio dire, se io fossi un tifoso (dei Raptors, ndr), vorrei vedere la sua maglia ritirata già mercoledì“.

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