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Derrick Rose, buzzer beater e Pelicans KO, Casey: “Resta un MVP”

di Michele Gibin

Derrick Rose regala con un buzzer beater il quarto successo nelle ultime cinque partite ai suoi Detroit Pistons, che dopo un inizio di stagione difficile trovano un po’ di respiro e si ripropongono in zona playoffs nella Eastern Conference.

A farne le spese sono i derelitti New Orleans Pelicans, giunti alla nona sconfitta consecutiva e battuti di nuovo in casa, allo Smoothie King Center, nonostante la prova da 31 punti di Brandon Ingram. Derrick Rose chiude la sua partita con 21 punti e 7 assist in 28 minuti, miglior realizzatore dei suoi in un’altra gara difficile in attacco per Blake Griffin (5 punti e 1 su 9 al tiro).

Sul punteggio di 103 pari, Rose si isola contro Jrue Holiday, attacca verso il centro e dopo una potente virata si alza per il tiro dai quattro metri: solo rete e vittoria Pistons sulla sirena. Un tiro che corona un quarto periodo da 17 punti per l’MVP 2011, un’altra gemma da aggiungere alla storia del suo ritorno dagli inferi dei tanti infortuni patiti in maglia Chicago Bulls.

Sono nato per questa m****a” Rose descrive così il suo eroico quarto quarto. Prima dell’ultimo tiro, era stato Ingram a dare il +2 (103-101) a suoi Pelicans, due punti cui aveva replicato sempre Rose.

Io ho sempre creduto in me stesso, nelle mie qualità” Spiega Rose “Parte tutto da qui, dalla fiducia, e dl giocare per una squadra che crede in te e nelle tue capacità. Questa per noi deve essere una partenza. Il tiro? Ho cercato di imparare dal mio errore contro Charlotte, lo terrò sempre a mente d’ora in poi in situazioni del genere“.

I Pistons hanno perso in stagione già tre volte contro gli Charlotte Hornets, e due delle tre sconfitte sono arrivate in volata, grazie ad un tiro sulla sirena di Malik Monk la prima volta, e dopo un errore di lettura allo scadere di Rose nella partita successiva.

Holiday è un difensore super, io ho fatto tutte le cose giuste. Quando attacchi contro un difensore così, ogni tuo movimento deve essere preciso, devi saperti creare tanto spazio per tirare

Jrue Holiday ha chiuso la sua partita con 20 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Soli 5 minuti di gioco per Nicolò Melli, cui coach Alvin Gentry ha preferito la fisicità di Jahlil Okafor contro Andre Drummond (limitato dai falli a soli 13 punti e 10 rimbalzi), 6 punti, 7 rimbalzi e 4 assist per Lonzo Ball, senza tentativi da tre punti.

Una buona giocata di Rose” Così Holiday “E’ un grande giocatore e lo ha dimostrato con questo tiro, io non ho potuto fare più di così“.

E’ un MVP per un motivo” Così coach Dwane CaseyMagari non rivedremo il vecchio Rose, ma in estate non ha fatto quasi niente (per via di un infortunio al gomito, ndr), ed ha ricominciato solo al training camp. Sta crescendo, mentalmente è ancora un MVP. Non è ancora al 100%, ma ci sta arrivando“.

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