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Pelicans, JJ Redick rimedia una curiosa espulsione… in 30 secondi!

di Michele Gibin

JJ Redick dei New Orleans Pelicans ha rimediato contro i Boston Celtics una rapida espulsione, nel quarto quarto di gioco e a causa delle proteste contro l’arbitro Josh Tiven.

Una sequenza di eventi molto rapida, con Redick a cui viene prima fischiato un fallo tecnico per proteste, e sull’azione successiva, dopo un fischio stavolta a favore dello stesso Tiven, che viene espulso.

Ma cosa è successo?

A inizio quarto periodo, Redick subisce un fallo dal rookie dei Celtics Aaron Nesmith e dopo il fischio si gira verso Josh Tiven e lancia il pallone verso di lui, in maniera abbastanza energica. Un gesto considerato eccessivo e intimidatorio dall’arbitro che commina a JJ Redick un secondo fallo tecnico e l’espulsione inevitabile.

Redick, che probabilmente sa di aver esagerato, prende subito la via degli spogliatoi e chiude la sua partita con 4 punti in 18 minuti di gioco.

Dopo la partita, vinta in rimonta dai Pelicans per 120-115, sul profilo Twitter ufficiale degli arbitri NBA la spiegazione per i due falli tecnici al veterano ex Clippers: “Il primo fallo tecnico è stato fischiato per volgarità rivolte all’arbitro dopo un mancato fischio“, mentre il secondo “per aver scagliato il pallone in direzione dell’arbitro contro forza“.

JJ Redick corregge gli arbitri dopo l’espulsione

Un caso, quello dell’espulsione di JJ Redick, che ha avuto uno strascico tragicomico anche dopo la gara, sempre su Twitter: Redick si è accorto che nel referto post partita il suo nome era stato scritto male, “Reddick”, e ha ritwittato riportando l’errore di spelling. Errore poi corretto dalla NBA.

Un’espulsione che ha seguito di poche ore quella di Draymond Green dei Golden State Warriors, costata la partita alla squadra di Steve Kerr nel finale contro gli Charlotte Hornets. Almeno per JJ Redick non è stato questo il caso…

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