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Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Penny Hardaway sul recruiting della G-League: “Così è guerra vera”

Penny Hardaway sul recruiting della G-League: “Così è guerra vera”

di Giovanni Oriolo

L’head coach di Memphis University Penny Hardaway è tornato a parla della situazione recruiting di quest’anno. Negli ultimi mesi, infatti, alcuni prospetti di primissimo livello hanno deciso di passare l’anno di preparazione al draft in G-League, rifiutando di fare il classico one-and-done in qualche college di rilievo della NCAA.

Hardaway, ospite al programma The Jump di ESPN, si dichiara contrario alla scelta della NBA di aprire ad un programma per i giocatori usciti dalle high-school di firmare con una squadra di G League. Ciò, secondo l’ex stella NBA, renderà più difficile per gli allenatori NCAA il reclutamento, visto che i college non posso offrire stipendi ai giocatori, ma solo borse di studio. “Questa scelta della lega NBA avrà un impatto enorme sul mondo NCAA, perché così diventa una vera guerra per reclutare i giocatori. Penso che questa situazione influenzerà molto la nostra classe di reclutamento, perché stiamo trovando difficoltà nel convincere giocatori a venire qui e non andare in G-League.

Dopo Green, Todd e Nix, Kai Sotto è il quarto prospetto che preferisce la G-League

L’ultimo caso di un giocatore che ha preferito passare subito ai professionisti, senza passare per il college, è della scorsa settimana. Il protagonista è il centro filippino di 218 cm Kai Sotto, il quale diventa il quarto giocatore a firmare con la nuova squadra della G-League per la prossima stagione.

Prima di lui ben 3 prospetti cinque stelle come: Jalen GreenIsaiah Todd e Daishen Nix avevano fatto la stessa scelta. La nuova squadra, che avrà casa nel Sud della California, non sarà affiliata a nessuna franchigia NBA. Però, il nuovo programma darà la possibilità ai giocatori che vorranno prepararsi per il draft di affrontare giocatori che già hanno esperienza NBA. Oltre che un contratto tra i 300-500mila dollari l’anno.

Inizialmente si pensava ad un limite di 125 mila dollari da offrire ai giocatori per giocare in G-League. Ma i contratti per ora dati ai nuovi giocatori arrivano fino a 500 mila l’anno. Penny Hardaway ha insistito molto su questo argomento dello stipendio, questo perché molti giocatori vengono da ambienti o famiglie non proprio benestanti, quindi preferiscono un anno di contratto in più, che uno di college. “Da quando hanno aumentato lo stipendio massimo, è normale che diversi ragazzi preferiscano le loro offerte. Avere quello stipendio è sicuramente più interessante della borsa di studio che può un college, soprattutto per i ragazzi che vengo da certi contesti“.

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