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Playoffs NBA: Miami fa fuori i Bucks! Warriors corsari in gara 5

di Michele Gibin
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Incredibile ai playoffs NBA, i Miami Heat rimontano uno svantaggio in doppia cifra negli ultimi minuti e ai tempi supplementari battono in gara 5 i Milwaukee Bucks per 128-126, eliminando per 4-1 la squadra col miglior record della NBA e testa di serie numero 1 a Est.

Nell’altra gara 5 della notte, e dopo i risultati a favore di Knicks e Grizzlies, i Golden State Warriors hanno fatto valere tutto il peso della loro esperienza e hanno battuto i Sacramento Kings al Golden 1 Center per 123-116, portandosi in vantaggio per 3-2 nella serie.

Miami Heat-Milwaukee Bucks 128-126

Ha dell’incredibile quello che è successo al Fiserv Forum di Milwaukee. I Bucks sotto per 3-1 nella serie contro Miami sono costretti a vincere per evitare una clamorosa eliminazione al primo turno, e sprecano un vantaggio di 16 punti nel quarto periodo quando la partita sembrava chiusa, per poi capitolare ai tempi supplementari.

Il disastro Bucks si consuma ai tiri liberi, dove la squadra campione NBA 2021 tira con 28 su 45 e dove il solo Giannis Antetokounmpo fa 10 su 23 e vanifica una prova da 38 punti con 20 rimbalzi. Milwaukee parte male nel primo quarto ma segna 69 punti nel secondo e terzo periodo e sembra avviata a una vittoria tutto sommato netta.

Troppo presto però. Miami, guidata dal solito Jimmy Butler (42 punti alla fine per lui) rimonta dal 111-103 Bucks in soli 3 minuti, in cui Milwaukee segna soli 7 punti, Gabe Vincent a 8 secondi dal termine risponde a Jrue Holiday e fa 117-116 per i padroni di casa che poi riescono nell’impresa di perdere il pallone sulla rimessa dal fondo con Khris Middleton. Dopo un passaggio all’instant replay che non risolve il mistero sulla rimessa, la palla a due premia Antetokounmpo che serve Holiday prima di subire il fallo sistematico degli Heat.

Jrue questa volta fa 1 su 2 e concede a Miami un’ultima chance con 2.1 secondi ancora da giocare. Dopo il timeout, Jimmy Butler beffa Pat Connaughton, riceve il “cross” di Vincent e appoggia al tabellone i 2 punti dell’overtime, 118-118.

Milwaukee accusa il colpo, ai supplementari va sotto per 126-119 ma reagisce con la forza della disperazione con Middleton e Giannis (126-124 a 59 secondi dalla sirena). Con 9.7 secondi rimasti, Antetokounmpo a rimbalzo d’attacco fa 128-126 Miami e Milwaukee si garantisce un ultimo possesso dopo l’errore da tre di Vincent. Senza più timeout, Antetokounmpo cerca di attaccare che difende bene, Khris Middleton riceve e dopo aver attaccato il ferro scarica per Grayson Allen che non tira, preferisce penetrare a propria volta quando non c’è più tempo, la sirena suona senza che i Bucks siano riusciti a tirare.

Non accadeva dai playoffs 2012 che una testa di serie numero 8 eliminasse al primo turno una testa di serie numero 1. Allora furono i Philadelphia 76ers a battere i Chicago Bulls per 4-2, nella serie diventata famosa per l’infortunio al ginocchio di Derrick Rose. Nel 2007 i Golden State Warriors di Don Nelson eliminarono sempre per 4-2 i Dallas Mavs di Dirk Nowitzki, in un altro upset clamoroso.

Jimmy Butler ha segnato 42 punti con 8 rimbalzi, per Bam Adebayo 20 punti con 10 rimbalzi e per Gabe Vincent una gara 5 da 22 punti e tanti canestri pesanti. Per i Bucks, Middleton segna 33 punti, Brook Lopez 18.

I Miami Heat affronteranno ora i New York Knicks in semifinale di conference, in una riedizione di una serie classica della NBA degli anni ’90.

Golden State Warriors-Sacramento Kings 123-116

I Kings si potrebbero pentire in eterno di non aver vinto gara 4 e dato agli Warriors la chance di una gara 5 forse decisiva per la serie, dove il pedigree dei pluricampioni NBA ha avuto un peso enorme.

La dove la pressione gioca De’Aaron Fox, Domantas Sabonis e Harrison Barnes, Stephen Curry, Klay Thompson e un Draymond Green sontuoso prendono già dal secondo quarto il controllo mentale della partita. Golden State resiste nel primo quarto alla fiammata di Fox e già alla fine del primo tempo è avanti per 65-60.

Nel terzo periodo, dopo una prima parte equilibrata, Andrew Wiggins e Jordan Poole siglano un parziale che mette i campioni in carica avanti per 76-68. De’Aaron Fox, carico nel primo tempo, si spegne in attacco limitato dall’infortunio alla mano sinistra, e soprattutto Sacramento mostra un certo “braccino” al tiro da tre punti. Dopo 8 triple segnate nel primo periodo, saranno solo 2 per il resto della serata.

A corto di risorse, i Kings si affidano a Barnes e a Malik Monk che fa le veci di Fox. Gli uomini di coach Mike Brown iniziano a rosicchiare sfruttando i tiri liberi e i troppi falli e palle perse di Golden State. Con 4:14 da giocare, Monk in lunetta fa 111-110 Warriors ma Green e Klay Thompson, quest’ultimo con un gran tiro in allontanamento dall’angolo sinistro, rimettono due possessi di distanza tra le squadre.

I Kings non ne hanno più, Fox prova a incidere ma perde due palloni, i due canestri della staffa li segnano Wiggins in fadeaway a 48 secondi dal termine, e Curry col fallo di Barnes a 22 secondi dalla fine per il 121-114. Gara 5 finisce così, tra due giorni al Chase Center di San Francisco Golden State avrà la grande occasione di vincere in gara 6 una serie iniziata con uno svantaggio di 0-2 dopo le prime due partite.

Steph Curry ha segnato 31 punti con 8 assist, Klay Thompson 25 punti con 5 su 11 da tre e Draymond Green ha chiuso con 21 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi difensivi. Kevon Looney piazza il suo career high di rimbalzi con 22.

Dall’altra parte 24 punti di De’Aaron Fox con 9 su 25 al tiro e 9 assist con 6 palle perse, per Malik Monk 21 punti dalla panchina. Domantas Sabonis ha una doppia doppia da 21 punti con 10 rimbalzi, ma non basta a Sacramento che colleziona ben 19 palle perse.

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