Raptors-Warriors, Toronto asfalta Curry e soci, Durant: "Fanno sul serio"
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Raptors-Warriors Atto II, Lowry asfalta Golden State, Durant: “Toronto fa sul serio, campioni in squadra”

Pronostici marcatori NBA-Kyle Lowry

Raptors-Warriors Atto II, Lowry asfalta Golden State, Durant: “Toronto fa sul serio, campioni in squadra”

No Kawhi, no problem. I Toronto Raptors privi di Kawhi leonard (anca destra) e senza Jonas Valanciunas (infortunio al pollice sinistro, solo 8 minuti di gioco per i lituano), asfaltano i Golden Sate Warriors a domicilio.

L’assenza di Leonard rimanda a tempo indeterminato il ritorno di Kawhi alla Oracle Arena, palazzo in cui l’ex Spurs manca da gara 1 delle finali della Western Conference 2017. Kyle Lowry, risorsa offensiva primaria dei Raptors (23-7) in contumacia The Claw, ritrova il suo “mojo” nella doppia trasferta di Los Angeles ed Oakland.

Per Lowry, 23 punti, 12 assist e 5 rimbalzi, con 9 su 18 al tiro. Raptors-Warriors termina 113-93 per gli ospiti. Tutto il quintetto di coach Nick Nurse va in doppia cifra (20 per Serge Ibaka), 11 dei 12 uomini ruotati da Nurse segnano almeno un punto.

Per Golden State (19-10), fine della striscia di 4 vittorie consecutive, e volti impressionati dalla concretezza dei Toronto Raptors, capaci di condurre 57-41 dopo due quarti di gioco, e mai sotto i 12 punti di vantaggio nel secondo tempo.

Una lezione per gli Warriors. A fine gara, Kevin Durant riconosce il valore dei Raptors del suo ex compagno di squadra ad OKC Serge Ibaka:

Hanno dei campioni in squadra. Danny Green e Kawhi (Leonard, ndr), Serge (Ibaka, ndr) Jonas (Valanciunas, ndr) e Lowry, hanno un bel mix tra giovani e veterani. Il loro allenatore è un debuttante, ma in campo ci sono giocatori reduci da tante battaglie. Non li definirei una squadra giovane, e non direi nemmeno che il fatto di averci battuto due volte potrà dargli chissà quale fiducia. Toronto è una squadra che gioca, e lo fa da tanti anni. Non sono una squadra rivelazione, sono una realtà

– Kevin Durant dopo Raptors-Warriors –

 

Raptors-Warriors, Adrian Griffin: “Kyle Lowry è un All-Star”

 

Le due partite di Los Angeles e Oakland sono servite a Kyle Lowry per ritrovare ritmo, dopo un periodo offensivo negativo. Anzi, più che negativo: 3.8 punti a partita ed il 14% (!) al tiro nelle prime quattro partite giocate dai Raptors a dicembre (1-3).

Da lì, un Lowry più aggressivo è salito di rendimento, siglando 22 punti e 9.5 assist a gara (54% al tiro e 40% da tre punti). L’Assenza di Kawhi Leonard ha giocoforza dato più libertà all’ex Rockets:

Con Kawhi out, la palla ed il gioco sono nelle mani di tanti giocatori, ed i miei compagni sono sempre in grado di salire di rendimento nel momento del bisogno. Netx Man Up, da quando sono qui (a Toronto, ndr) il nostro motto è sempre stato questo, ed è così che abbiamo sempre fatto, con tutti (…) Stasera? Avremmo potuto fare persino meglio, io cerco sempre il meglio, e pretendo sempre il meglio da me stesso e dalla squadra. In alcuni momenti non siamo stati concentrati, dobbiamo spingere e continuare a migliorare

 

 

 

Fred VanVleet, alla seconda partenza in quintetto base al fianco di Lowry e Danny Green ha così commentato la “rinascita” offensiva del suo compagno di squadra: “Non è usuale vedere un giocatore di tale livello passare attarverso periodi così negativi al tiro. Era una questione di fare canestro, semplicemente. Non è mai stata ua qeustione di sforzo, di impegno. La mira va e viene, succede. Probabilmente Kyle era un poco frustrato perché i tiri non stavano entrando ma ora è ritornato quello di sempre, il Kyle Lowry di cui abbiamo grande bisogno

– Fred VanVleet dopo Raptors-Warriors –

 

 

Secondo Adrian Griffin, ex giocatore dei Dallas Mavs e ora assistente di Nick Nurse Toronto, Kyle Lowry sta confermando anche in questa stagione il suo status di All-Star, nonostante l’età non più verdissima (33 anni), prendendo la squadra per mano in assenza Kawhi Leonard:

Sapevamo che senza Kawhi sarebbe stata dura. Kyle ha fatto un lavoro straordinario nel guidare la squadra. E’ e rimane un All-Star, non c’è alcun dubbio

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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