Dopo pochi minuti di gioco in gara 3, Andre Iguodala era dovuto rientrare negli spogliatoi per un fastidio fisico. In seguito era rientrato in campo, per abbandonare l’incontro definitivamente nel terzo quarto. Tra i Golden State Warriors si era parlato di un problema al polpaccio sinistro, di incerta entità. La squadra era infatti in attesa di una risonanza magnetica per fare chiarezza sulla situazione.
Nella nottata appena passata il giocatore si è sottoposto al controllo, che ha avuto l’esito sperato. Come riportato da Nick Friedell, per ESPN, Iguodala non ha problemi gravi di nessun tipo, e già per gara 4 di questa notte sarà registrato dagli Warriors come “questionable” (in dubbio).
Warriors say MRI on Andre Iguodala’s calf injury came back clean. He is questionable for Game 4 on Monday night.
— Nick Friedell (@NickFriedell) May 19, 2019
Qualora l’MVP delle Finali 2015 non riuscisse a recuperare, aumenterebbero ancora i minuti concessi ai giocatori delle panchina di Golden State. Oltre a Iguodala, Coach Steve Kerr dovrà, infatti, fare ancora a meno dei due infortunati a più lunga degenza: DeMarcus Cousins e Kevin Durant.
Su tutti i giocatori pescati da Kerr a causa dei tanti infortuni, tre stanno facendo particolarmente bene: Alfonzo McKinnie, Jonas Jerebko e Jordan Bell. Di loro ha aveva parlato anche Steph Curry:
“Gli infortuni fanno parte del gioco. Noi abbiamo diversi giocatori che però possono farsi avanti in questa situazione. Penso ad Alfonzo, JB e Jordan. Loro hanno giocato bene nell’ultima partita (Gara 3, ndr) e possono continuare a giocare un basket solido anche con qualche minuto in più. Noi ci adatteremo. Gara 4 è un’opportunità importante per assicurarci già le Finals e qualche giorno in più per riposare, tornare in salute e recuperare i ragazzi ancora out per infortunio.”

