Nella serata di ieri sono ripartiti i playoffs NBA, in seguito alla pausa dovuta alla decisa protesta partita dai Milwaukee Bucks. Le attività sono riprese in seguito a un comunicato congiunto tra NBA e NBPA contenente propositi e promesse, e nei confronti del quale stanno arrivando le prime risposte.
Come riportato su Twitter da Marc J. Spears, uno dei primi a prendere la parola a riguardo è stato Anthony Davis. “Se i proprietari delle franchigie non manterranno le loro promesse, noi non giocheremo di nuovo. E’ semplicissimo.” ha affermato il numero 3 dei Los Angeles Lakers.
“If they don’t, we won’t play again. It’s as simple as that,” said Lakers forward Anthony Davis on if the owners don’t keep their word.
— Marc J. Spears (@MarcJSpears) August 30, 2020
Nel post gara della vittoria che ne ha sancito il passaggio del turno ai danni dei Portland Trail Blazers, anche LeBron James ha voluto dire la sua riguardo gli sviluppi più recenti della questione. “E’ fantastico quando prepari qualcosa e la metti in pratica. E’ quello che abbiamo fatto negli ultimi giorni.” ha esordito “(…) Abbiamo messo insieme un piano e l’abbiamo messo in atto. (…) Ho avuto dei dubbi riguardo il ritorno in campo, ma creare un piano è molto importante. Che possa cambiare lo stato attuale delle cose in campo e fuori.”
“We put together a plan and we had action.”@KingJames on the NBA players’ social justice initiatives. pic.twitter.com/sFxDuiCVJy
— NBA on TNT (@NBAonTNT) August 30, 2020
Lasciando l’ambiente Lakers, anche Jaylen Brown, dei Boston Celtics, ha voluto parlare delle eventuali risposte qualora la NBA non dovesse mantenere le promesse fatte. Da quando dentro la bolla, il numero 7 dei suoi sta infatti affrontando molti temi caldi e sensibili nelle sue interviste, dimostrando una maturità non comune, soprattutto per la sua giovane età.
“Non mi sento sicuro.” ha esordito “Non posso parlare per tutti, solo per me. Ma diciamo che non mi sento tanto sicuro quanto vorrei. Penso semplicemente che ogni anno vengano fatte delle promesse. Abbiamo sentito questi termini molte volte in passato, fin dal 2014: riforma. (…) Tutti continuano a dire che il cambiamento porterà questo o quello. Ma questo tipo di idee ti confondono, ti convincono del fatto che qualcosa cambierà. Le persone morivano nel 2014 e muoiono tutt’ora nello stesso modo. Si continua a dire ‘riforme, riforme, riforme’, ma poi nulla viene riformato.”
Dopo aver discusso ancor più nel dettaglio dei punti contenuti nel recente comunicato, Brown ha voluto parlare di come lui e i suoi compagni e colleghi abbiano vissuto gli ultimi giorni. “E’ stata dura, ma penso sia necessario.” ha ammesso “Sono sinceramente orgoglioso dei nostri ragazzi per l’unità che abbiamo mostrato nei giorni appena passati.”
Jaylen Brown on the emotions of the past few days: "It's a lot, but I think it's necessary. … I'm actually proud of our guys for some of the unification we've shown over the past few days."
— Tim Bontemps (@TimBontemps) August 29, 2020
Insomma, tra l’orgoglio per quanto raggiunto come collettivo, lo scetticismo e la voglia di ripartire, la questione non sembra comunque conclusa. I propositi annunciati da NBA e NBPA sono sotto gli occhi di tutti, ma la loro attuazione sarà tutta da verificare, come affermato dalle voci riportate. Che si sono dette pronte a nuove battaglie.

