James Harden ha subito un fallo durante una transizione offensiva nei secondi finale della partita tra Houston Rockets e Memphis Grizzlies, vinta da questi ultimi. Gli arbitri non hanno chiamato il fallo in quel momento, ma tutti con i nostri occhi abbiamo visto che avrebbero dovuto fischiare e mandare in lunetta la shooting guard. L’NBA in un comunicato ufficiale rilasciato il giorno immediatamente successivo alla gara, ha ammesso di aver sbagliato.
A James Harden è stato chiesto se per lui significa qualcosa il fatto che la Lega ha ammesso i propri errori sul mancato fischio. “E’ comunque una sconfitta.” ha risposto Harden. Trevor Ariza ha aggiunto che questo comunicato non da nulla di concreto né a lui né ai suoi compagni di squadra. “Apprezziamo il fatto che abbiano riconosciuto lo sbaglio, ma ciò non toglie che quella partita finirà nella colonna di quelle perse,” ha sostenuto Josh Smith. “Non si può sapere come sarebbe finita la partita se avessero fischiato.”
Il tentativo di massima trasparenza è comunque un gesto da apprezzare, partito da una Lega che ha comunque l’obiettivo di migliorare gli standard degli arbitraggi in maniera costante. Detto questo, aspettarsi gratitudine per l’ammissione da parte dei giocatori non è per nulla realistico.
Per NBA Passion,
Eugenio Calafato

