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I Rockets ritrovano Tucker e Harden, ma il loro futuro sembra già segnato

di Dennis Izzo
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A pochi giorni dall’inizio della regular season 2020\21, regna ancora l’incertezza in casa Houston Rockets. La franchigia texana, infatti, ha vissuto una off-season decisamente più turbolenta rispetto a quelle degli ultimi anni, soprattutto a causa della richiesta di trade da parte di James Harden, che ha condizionato e non poco la preparazione dei Rockets alla nuova stagione.

Il Barba, però, non è l’unico che potrebbe presto lasciare Houston per trasferirsi altrove. Anche la permanenza di P.J. Tucker alla corte di Stephen Silas, infatti, è tutt’altro che scontata. Il veterano classe ‘85 va da tempo a caccia di un rinnovo contrattuale, ma l’intesa tra le parti non è mai arrivata e il giocatore comincia a perdere la pazienza. L’ex Suns e Raptors ha appena un anno di contratto coi Rockets a poco meno di 8 milioni di dollari, ragion per cui vorrebbe fortemente estendere il proprio accordo.

Tucker, inoltre, si aspettava un trattamento diverso in virtù del suo apporto in campo e fuori negli ultimi anni: nel sistema di gioco di Mike D’Antoni, infatti, l’ala ha rappresentato un tassello imprescindibile, disimpegnandosi in più ruoli (persino quello di centro, nello small ball adottato lo scorso anno) e risultando preziosissimo in fase difensiva, per la sua capacità di marcare anche giocatori più dotati fisicamente, e nella metà campo offensiva, risultando il giocatore con più triple dagli angoli in tutta la lega.

“Voglio stare in un contesto in cui apprezzino la mia presenza. Sono un giocatore che dà sempre il massimo, che in tutte le partite mette tutto sé stesso in campo. L’ho fatto per tutta la mia carriera e continuerò a farlo. Se ai Rockets? Non so, questa è una domanda che va fatta a loro.”, ha dichiarato P.J. Tucker in merito alla sua situazione. Il 35enne non ha ancora disputato una gara in pre-season, essendo rimasto a Houston ad allenarsi privatamente con James Harden. I due hanno raggiunto quest’oggi la squadra e debutteranno questa notte nel match contro i San Antonio Spurs.

Harden e Tucker verso l’addio ai Rockets?

Il loro futuro, però, sembra già segnato, in particolare quello del Barba, che non avrebbe cambiato le proprie intenzioni nemmeno dopo gli arrivi di DeMarcus Cousins e John Wall. Tra le opzioni per il suo futuro figurano numerose contender, tra cui i Brooklyn Nets, i Philadelphia Sixers e i Miami Heat, ma architettare una trade che soddisfi tutte le parti in causa potrebbe richiedere ulteriore tempo e non è affatto scontato che si troverà un accordo prima di febbraio o addirittura entro questa stagione.

Harden, del resto, ha un contratto fino al 2022 – con player option per la stagione 2022\23 – con i Rockets, che hanno ribadito la propria posizione: il giocatore partirà solo in cambio di un pacchetto che comprenda giovani talenti in grado di diventare delle stelle e prime scelte future al draft. Brooklyn, Philadelphia e Miami sulla carta avrebbero gli assets per soddisfare le richieste di Houston (rispettivamente LeVert, Dinwiddie e Allen, Simmons e Thybulle, Herro e Robinson), ma potrebbero decidere di non privarsene.

Harden, dal canto suo, rimarrà professionale fino all’ultimo giorno in quel di Houston e aspetterà pazientemente che i Rockets trovino una trade vantaggiosa con una delle squadre sopracitate. In alternativa, potrebbero approfittare della situazione altre contender che intendono fare un gigantesco passo in avanti, tra cui i Boston Celtics, i Toronto Raptors, i Portland Trail Blazers e i Denver Nuggets.

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