Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiShareef O’Neal, il padre Shaq e la decisione riguardo il Draft 2022

Shareef O’Neal, il padre Shaq e la decisione riguardo il Draft 2022

di Mario Alberto Vasaturo

Shareef O’Neal, figlio del celeberrimo Shaquille O’Neal ha avuto, seppur appena cominciata, già una carriera complicata. Nel 2018 si fermò per un problema grave al cuore che ha rischiato di compromettere la sua intera carriera, risolto poi grazie ad un’operazione : “Sai ci penso ogni giorno. Sono un ragazzo benedetto ad essere qui a giocare ancora, per un po’ di mesi ho pensato che avrei dovuto mettere il basket da parte e fare altro”.

 Due anni dopo si trasferirà da UCLA alla Louisiana State University (LSU), il college del padre. In 37 partite totali per i due college O’Neal registra solo 2.6 punti a partita. 

Per il Draft 2022 Shareef ha deciso di candidarsi nonostante l’opinione contraria, non solo della gente, ma anche dei suoi familiari, compreso Shaq, che non condivideva l’idea. 

Dopo il Draft,in cui nessuna squadra ha optato per lui, Shareef ha fatto un tentativo in Summer League firmando con i Los Angeles Lakers, che hanno poi deciso di non confermare il giocatore.

Mercoledì però, il più giovane O’Neal, ha dichiarato che il padre si sia molto conciliato con lui al riguardo, soprattutto sulla scelta fatta riguardo il Draft: “Mi ha detto che era con me, che mi sarebbe stato vicino nonostante tutto. Questi mesi mi ha aiutato molto e credo che tutto ciò ci abbia avvicinato ancora di più.” 

La decisione di Shareef O’Neal di lasciare il college per lanciarsi in NBA, sarebbe stata motivata dalla voglia di mettersi in gioco davvero, a seguito dei suoi problemi di salute che lo hanno portato spesso a giocare poco. Quindi, sebbene anche il padre glielo abbia sconsigliato, ha voluto fare un tentativo. 

Adesso grazie alle conoscenze del padre, Shareef è un giocatore dell’Ignite Team. Nella stessa squadra milita anche Scoot Henderson (probabile seconda scelta al prossimo Draft) e altri giovani che vogliono crescere per arrivare in NBA. Adesso sembra che quindi padre e figlio si siano avvicinati ancor di più dopo le divergenze avute: “Non abbiamo mai avuto una controversia del genere, ma ci ha uniti ancora di più”

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