Adam Silver ha riconosciuto il crescente problema riguardante gli infortuni al tendine d’Achille che sta affliggendo la NBA.
La stagione 2024-25 ha registrato ben 7 infortuni di questo tipo, più di qualsiasi altra stagione precedente. L’elenco dei giocatori colpiti comprende James Wiseman, Isaiah Jackson, Dejounte Murray e Dru Smith durante la stagione regolare. Seguono poi Damian Lillard, Jayson Tatum e Tyrese Haliburton durante i playoff.
Questi infortuni destano grandi preoccupazioni per le esigenze fisiche degli atleti moderni. In più, secondo l’Orthopaedic Journal of Sports Medicine, dal 1990 al 2023 sono stati registrati 45 infortuni al tendine d’Achille in 32 stagioni NBA. L’improvviso balzo di quest’anno rappresenta una grave anomalia statistica.
Silver ha recentemente accennato all’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI) per analizzare e potenzialmente prevenire gli incidenti futuri, confermando che un gruppo di esperti era già stato riunito prima dell’infortunio di Tyrese Haliburton, per indagare sul problema.
“Sono fiducioso che esaminando più dati e osservando gli schemi, la capacità dell’IA ci possa aiutare a ingerire i video di ogni partita per vedere se è possibile rilevare qualche schema che porta a un infortunio di questo tipo” ha detto. “Stiamo prendendo tutto questo molto sul serio”.
Anche la tempistica degli infortuni mette in discussione le ipotesi.
“La maggior parte degli infortuni nell’ultimo decennio si è verificata prima dell’All-Star Weekend” ha dichiarato il Commissioner, suggerendo che la durata della stagione, da sola, potrebbe non rappresentare un fattore decisivo.
Gli esperti ne citano infatti altri alla base dell’aumento. Il dottor Nirav Pandya (UC San Francisco) ha fatto presente che ad incidere sono: l’aumento dell’esplosività nel gioco moderno, gli orari di gioco più serrati e l’usura fisica dovuta agli allenamenti praticati tutto l’anno (soprattutto nelle squadre giovanili). Pandya ha aggiunto che gli atleti di oggi, come Haliburton, entrano nella NBA con corpi già stressati dalla specializzazione sportiva precoce.
Il dr. Kevin Farmer e il dr. James Borchers sostengono questa teoria, notando che i giovani giocatori subiscono infortuni che in precedenza si verificavano soprattutto negli atleti più anziani. Haliburton (25 anni), Tatum (27) e Lillard (34) hanno tutti avuto problemi in postseason.
“Invece di subirli a 30 o 40 anni, gli atleti hanno problemi presto a causa dello stress eccessivo che hanno sviluppato per tutta la vita” ha detto il dr. Farmer.
Il caso di Haliburton ha anche riacceso il dibattito sulla possibilità di giocare subito in caso di infortunio più lieve. Dopo aver subito uno stiramento al polpaccio in Gara 5, ha scelto di giocare comunque in Gara 7. Gli esperti suggeriscono che le lesioni al polpaccio sottopongano il tendine d’Achille a uno stress aggiuntivo, aumentando notevolmente il rischio di infortunio. Una situazione simile si è verificata nel 2019 con Kevin Durant, infortunatosi dopo essere rientrato da uno stiramento al polpaccio.
Ora, con l’intelligenza artificiale, l’NBA mira a comprendere meglio e a prevenire queste situazioni.

