fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Spurs, Gregg Popovich: “La bolla è il luogo più sicuro al momento, la useremo per combattere le ingiustizie”

Spurs, Gregg Popovich: “La bolla è il luogo più sicuro al momento, la useremo per combattere le ingiustizie”

di Gabriele Melina

Gregg Popovich, capo allenatore dei San Antonio Spurs, si è unito ai suoi ragazzi in quel che è stato il viaggio verso la location “bolla“. Nonostante, inizialmente, fosse stato negato al settantunenne di prendere parte alla ripresa delle operazioni perché maggiormente a rischio Sars-CoV-2,  ora lo storico allenatore della franchigia texana è già sceso sul parquet per tenere il suo primo allenamento in quel di Orlando.

Gli Spurs viaggiano ad un record di 28 successi a fronte di 36 sconfitte, valso solo il decimo posto nella Western Conference. Al di là delle vittorie ottenute nel corso della stagione, Popovich considera la possibilità di riprendere la stagione come un’occasione per combattere le ingiustizie sociali nel mentre si pratica della sana pallacanestro senza correre alti rischi. Egli stesso, un po’ di mesi fa, si riteneva ancora incerto sulla sua eventuale partecipazione in questa seconda fase della stagione, tuttavia, ad oggi questo pensiero è completamente mutato, ed il nativo dell’Indiana è pronto a guidare d’esperienza i suoi ragazzi in questa nuova avventura.

“Ho discusso nelle scorse settimane con Adam Silver(commissioner NBA, ndr), ed ho appreso quanto sia stato difficile articolare un piano così complesso e dettagliato. Io, in precedenza, ero stato uno dei primi a storcere il naso nei confronti di questa ripresa alternativa, ma, ad oggi, la mia idea è cambiata: non credo esista, al momento, un posto più sicuro ed isolato all’interno del quale praticare il gioco del basket”.

Coach Popovich ha anche affrontato il tema della sua maggiore esposizione, vista l’età, al virus:”Avendo settantun’anni, mi sono chiesto più e più volte se avessi voluto allenare sotto queste circostanze. Mi sembrava di rivivere il mio primo anno dell’accademia militare. Tuttavia, considerando la situazione da un punto di vista medico e sanitario, sono e siamo sicuramente maggiormente al sicuro nella bolla, anziché là fuori in Texas“.

Coach Gregg Popovich: “La bolla è una grande occasione per combattere le ingiustizie insieme”

La rapida diffusione del COVID-19, oltre ad aver interrotto l’annata 2019\20 del maggiore campionato di pallacanestro statunitense, ha anche evidenziato alcune delle ingiustizie sociali radicate all’interno della nostra società. Sono stati svariati i casi di brutalità da parte degli ufficiali di polizia, come ad esempio la morte di Breonna Taylor o il decesso di George Floyd, i quali hanno portato alla luce quanto ancora la discriminazione per il semplice colore della pelle sia viva e continui a nuocere nei confronti della comunità afroamericana.

A tal proposito, ha preso piede il movimento Black Lives Matter, di cui molti giocatori NBA si sono rivelati forti sostenitori. Anche coach Gregg Popovich ha dichiarato di voler sostenere fortemente queste tematiche, lottando giorno per giorno contro le ingiustizie odierne. Egli considera la riunione del fulcro giocatori ed allenatori nello stato della Florida come un’occasione per unirsi e lanciare un messaggio comune:”Dato che la decisione presa è stata quella di isolarci in una sola location, allora perché non sfruttare questo senso di unità per lanciare un messaggio comune? Quale occasione migliore ci capiterà per apparire così uniti e combattere tutti insieme le ingiustizie sociali? Ogni membro della lega, che sia allenatore o giocatore, deve mantenere elevato questo status di lotta alle discriminazioni“.

Per cercare di sensibilizzare maggiormente il tema tra i suoi ragazzi, coach Popovich ha dedicato gran parte della sessione film di squadra alle organizzazioni ed alle persone che ogni giorno si schierano dalla parte di ciò che è giusto. “Mi sono sempre considerato abbastanza informato sulla comunità afroamericana, e su quel che da secoli sono costretti ad affrontare. Ciò nonostante, nel corso del periodo di quarantena sono venuto a conoscenza di alcuni fatti di cui non avevo mai sentito parlare. Questo mi ha fatto pensare a quante volte il nostro intelletto è privo delle giuste informazioni per poter criticare ciò che accade nel mondo. Dobbiamo porre assolutamente fine a questo senso di dominanza nei confronti della popolazione bianca, questi trattamenti privilegiati devono finire. Il periodo di crisi che stiamo affrontando ci ha chiaramente mostrato quanto sia scorretto, ingiusto, e corrotto il nostro sistema“.

 

 

 

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi