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L’università del North Carolina scende in campo per “Black Lives Matter”

di Francesco Catalano

Anche la storica università del North Carolina lancia un messaggio forte in sostegno al movimento “Black Lives Matter” attraverso un video in cui i grandi ex alunni di quel college prendono la parola per sensibilizzare le persone in merito alla tematica; e, ovviamente, tra quelle voci non può mancare quella di Michael Jordan.

La campagna “Black Lives Matter” non ha avuto subito una grande risonanza dal momento della sua creazione. Tuttavia, le violenze sempre più frequenti che la comunità afroamericana sta subendo e l’emblematico episodio della morte di George Floyd a Minneapolis, ha lanciato la protesta verso una dimensione nazionale. Se non internazionale.

Non a caso, i fatti di Minneapolis sembrano avere risvegliato una volta per tutte le coscienze dei cittadini americani. Continuano a susseguirsi senza sosta manifestazioni in tutto il Paese che chiedono gli stessi diritti per la popolazione nera allo stesso modo di quella bianca.

Anche la NBA con la ripresa della stagione 2019/20 sosterrà a modo suo il movimento. In primo luogo, sui campi da gioco comparirà la scritta “black lives matter”. Poi, è stata data la possibilità ai giocatori di inserire sulla divisa da gioco al posto del proprio nome qualche frase in sostegno alla protesta. E già diversi atleti hanno aderito all’iniziativa.

Ora, anche North Carolina dà un messaggio chiaro in questa direzione con questo breve filmato che raggruppa un po’ di vecchie glorie. Il video parte con l’intervento dell’attuale coach dell’università, Roy Williams. Quest’ultimo ha ribadito come il college del North Carolina fin dallo storico coach Dean Smith abbia formato numerosi giocatori di colore e ha sottolineato come questa causa sociale sia particolarmente cara alla tradizione della squadra che ora lui allena.

Poi seguono numerosi interventi rapidi di ex alunni che citano qualche frase che possa sostenere la causa. Ci sono Wes Miller (“Non possiamo più stare in silenzio”), Wayne Ellington (“Dobbiamo cambiare”), Tom Kearns (“Ora è il momento di ascoltare, imparare e cambiare”), Theo Pinson (“Basta uccisioni”). Poi molti tra cui Marvin Williams invitano a “parlare!”, in modo che questi crimini non rimangano più nell’ombra ed all’oscuro della popolazione.

“Il colore della mia pelle non è un’arma” sottolineano in molti, tra cui l’attuale giocatore dei Los Angeles Lakers Danny Green. Nel gruppo non manca nemmeno un grande gialloviola del passato come James Worthy.

Tuttavia, la parola finale è lasciata all’ex allievo più celebre dell’Università del North Carolina: Michael Jordan. “Dobbiamo prenderci il tempo di ascoltare ed educare le nostre famiglie, i nostri figli e i nostri amici in nome della giustizia e dell’uguaglianza. Le vite dei neri contano ora più che mai; dobbiamo farlo ora. Perciò prendetevi il tempo per capirlo e migliorate la vita di molte persone: di molte persone nere”.

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