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Nuovo logo, nuovo nome e TV digitale, i piani di Steve Ballmer per i Clippers

di Michele Gibin

I progetti di Steve Ballmer per i suoi Los Angeles Clippers non si fermano alla coppia di star Kawhi Leonard-Paul George, o ai piani della nuova arena di Inglewood (data di consegna 2024).

Il co-fondatore di Microsoft punterà in futuro ad un “re-branding” totale della franchigia, un progetto che comprenderebbe dunque un cambio di nome e logo della “seconda squadra di LA”. Ballmer rilevò i Clippers nel 2014, dopo che la squadra fu tolta dalle mani dell’impresentabile Donald Sterling, e sotto la sua guida i Clips vissero le ultime stagioni dell’era “lob city” di Chris Paul e Blake Griffin, e la rifondazione.

Per Ballmer, il trasferimento a Inglewood potrebbe coincidere col debutto del nuovo brand: “Abbiamo un’opportunità unica di cambiare pelle e identità, questo non significa che ci saranno per forza dei cambiamenti, significa però che l’occasione c’è ed è importante, ed è qualcosa che dovremo prendere in considerazione anche rivolgendoci ai nostri tifosi“.

Per i Clippers, la nuova arena ed un eventuale nuova veste grafica segnerebbero un ulteriore passo al di fuori dell’ingombrante ombra dei “cugini” Los Angeles Lakers, che per storia, tradizione e seguito mediatico rimangono i protagonisti indiscussi della pallacanestro cittadina. Nemmeno una coppia di superstar del calibro di Leonard e George potrebbe cambiare tale situazione, sebbene ai nastri di partenza i Clippers si presentino probabilmente davanti ai Lakers di LeBron James-Anthony Davis e persino dopo 6 stagioni in cui i Los Angeles Clippers sono stati l’unica squadra di L.A. a partecipare con costanza alla post-season.

Un nuovo modo di fruizione delle partite potrebbe servire allo scopo-sorpasso. Steve Ballmer vorrebbe affiancare alla “canonica” trasmissione via satellite e via cavo della partite dei suoi Clippers una piattaforma digitale personalizzata, sebbene l’operazione presenterebbe alcuni problemi di diritti con i grandi network come Fox Sports: “Vorrei che il digitale servisse almeno da veicolo per attrarre nuovi spettatori e cambiare l’esperienza degli utenti. Il problema risiede nel fatto che i nostri partner attuali (Fox Sports, ndr) esigerebbero i pieni diritti sulla piattaforma digitale, e questo da parte mia è un ostacolo. Non voglio però che una tecnologia del genere debba essere messa da parte solo perché non è possibile trovare canali di distribuzione appropriati“.

Una ipotetica “Clippers TV” dovrebbe preoccuparsi in prima persona della produzione e distribuzione dei contenuti, se il desiderio di Steve Ballmer rimanesse quello di beneficiare a pieno degli introiti, senza intermediari o “shareholders”. Una delle strade per i Clippers potrebbe essere quella di rilevare la divisione regionale di Fox Sports (Fox Sports West e Fox Sports San Diego), oggi di proprietà del Sinclair Broadcast Group.

Steve Ballmer ne avrebbe certamente la forza” Così Ed Desser, ex presidente di NBA TV e consulente per Spectrum, il network che trasmette i contenuti in esclusiva dei Los Angeles Lakers “Ballmer è convinto di poter costruire una piattaforma più efficiente, di certo una situazione da seguire con interesse, sebbene ‘andare da solo’ aumenta naturalmente il rischio di fallimento“.

Non escludo nulla” La replica di Steve ballmer sulla questione.

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